domenica 28 agosto 2011
210. Vulpes et uva / La volpe e l'uva
venerdì 26 agosto 2011
209. 26 aprile 2001: www.independent.co.uk
(compendio e traduzione dall'inglese)
sabato 20 agosto 2011
208. lupus et agnus / il lupo e l'agnello
Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi: superior stabat lupus, longeque inferior agnus. Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit: "Cur - inquit - turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?" Laniger contra timens: "Qui possum - quaeso - facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor." Repulsus ille veritatis viribus: "Ante hos sex menses male - ait - dixisti mihi". Respondit agnus: "Equidem natus non eram!" "Pater, hercle, tuus - ille inquit - male dixit mihi!" Atque ita correptum lacerat iniusta nece. Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt.
Capitò che un lupo e un agnello, assetati, si abbeverassero allo stesso torrente: a monte il lupo, un bel po’ più a valle l’agnello. Il predatore, mai sazio, s’inventò così un motivo di litigio: “perché mentre bevo m’intorbidisci l’acqua?” L’altro, timido e lanuto, ribattè: “mi chiedo come questo sia possibile, lupo: l’acqua scorre da te a me!” E quello, sbugiardato dall’evidenza, aggiunse: “6 mesi fa m’hai calunniato!”. E l’agnello di nuovo: ” veramente non ero ancora nato” e gli venne risposto: “accidenti, allora è stato tuo padre!!” e, afferrato, venne sùbito e ingiustamente sbranato. Questa favola insegna che c'è chi s’inventa fandonie per aver ragione pure su chi è innocente!
(traduzione da Fedro di W.S.)
domenica 10 luglio 2011
207. cotizza (merenda lariana per 4)
mercoledì 25 maggio 2011
206. Una poesia vera e una vera vergogna....
Stralcio dal "Giornale"
Quei cattolici rossi pronti a farsi fregare!
Laudato sii, o mio Pisapia. I fraticelli del convento rosibindi&C hanno scritto il loro Cantico delle creature rifondarole. E si sono alla fine schierati apertamente a fianco del candidato della sinistra estrema, quello che da sempre sostiene unioni gay, aborto ed eutanasia. I valori cristiani possono aspettare, l’antiberlusconismo, evidentemente, no: pur di dare una botta al Cavaliere, i cattolici Dio&bandiera rossa non esitano a dare una botta anche ai precetti del catechismo. Uccidere? Ma sì, dai, un po’ si può. Purché muoia anche la giunta Moratti. Del resto se Parigi vale una messa, il Comune di Milano non varrà almeno una confessione? La tentazione era già nell’aria. Lo ricorderete. Nel sabato preelettorale la diocesi di Milano aveva pensato bene di lanciare un richiamo alla città, secondo il noto Vangelo di Repubblica: andate e predicate il rispetto del silenzio elettorale. Il quotidiano debenedettiano temeva un discorso di Berlusconi alla festa del Milan, il vicario episcopale ritenne di dover intervenire, suscitando qualche perplessità: il rispetto del voto amministrativo è un tema importante, per carità. Ma davvero è prioritario per la Chiesa? Davvero nostro Signore si preoccupava dei regolamenti del seggio più che della salvezza delle anime? Davvero, più che buoni pastori, chiedeva di essere buoni scrutatori? Da qualche tempo sul sagratodel Duomo si ha l’impressione che possa succedere di tutto: bivacchi di musulmani, preghiere alla Mecca, consacrazioni islamiche. Purché non parli Berlusconi alla festa del Milan, si capisce.Quello è un vero peccato. Ieri un gruppo di cattolici di sinistra, tutti molto vicini alla Curia, ha scelto di uscire allo scoperto. Da Mariapia Garavaglia (indimenticata ministro della Sanità Dc) a Lino Duilio, da Franco Monaco a Patrizia Toia, tutto l’establishment dei compagnucci di Dio si è apertamente schierato al fianco di Pisapia perché dicono «è l’unico in grado di garantire il rispetto delle diverse culture». Per non farsi mancare niente, da Roma, monsignor Domenico Mogavero, responsabile Cei per gli affari giuridici, ha tenuto a far sapere che, in vista del ballottaggio di Milano, non «c’è nessun pericolo-islamizzazione» (tradotto: i cattolici possono appoggiare Pisapia e i suoi progetti di moschea).
sabato 14 maggio 2011
205. Aforismi?
204. Pubblicità dell'Ikea secondo LuceLitz
venerdì 13 maggio 2011
203. Aforismi?
202. Un simbolo di Milano
Dalla nostra finestra del soggiorno si vedono piante, terrazze, tetti, zigurrat urbane, il tutto dominato dalla Torre-Antenna della compagnia televisiva di stato.
Questa sorta di traliccio ha sempre fatto parte del mio panorama domestico.
Di quella grande sagoma che ha dispensato programmi-tivù in esclusiva per anni, mi sentivo ingenuamente interlocutore privilegiato, assieme ai miei vicini di casa e di quartiere.
Con gli anni, come una 6a1dracca che invecchia restando slanciata, ha "messo sù" luci di segnalazione, oltre a colore e imponenza dati dalla nuova illuminazione diffusa che la rendono simile a un albero di Natale, ma pure bigiotteria, porri e calazi, in realtà fusti per la trasmissione satellitare. Nel corso della mia vita la Torre mi si è imposta anche fuori casa, lungo uno dei viali alberati più larghi della città, come mole e buon punto di riferimento incombente per me che, privo del senso dell'orientamento, quando mi muovo da solo ho bisogno di sentirmi "circoscritto" da immagini precise.
Se di giorno siedo al computer, mi concedo un poco di relax guardandola in mezzo al resto e se poi è una serata tersa, mi diventa persino bellissima.
compendio da www.wabesmemo.blogspot.com / luglio 2009 in città
201. Aforismi?
venerdì 22 aprile 2011
200. Paola Turci reloaded!!
“Ci si dimentica che molte persone sono state uccise per i nostri diritti, per farci stare insieme, per un'Italia unita” dice Paola Turci, che canta di amori, dei guai dell'occidente e di drammi ignorati come il genocidio in Ruanda: tra rock e melodia, collabora volentieri con colleghi come i Baustelle, Max Gazzé, Marina Rei e Fiorella Mannoia, a riprova che per lei un tessuto sonoro elaborato va di pari passo con le parole. Musicista a tutto tondo, guarda con attenzione a quel che accade in Italia, alla sua vita sociale, alla sua democrazia e in questo periodo fa cose mai fatte prima: leggere la Costituzione, cantare per Emergency, imparare a memoria qualche riga di un libro per difendere la cultura in un momento difficilissimo, in cui "vogliono perfino cambiare l'articolo 1 della Costituzione". Suona e canta il 26 aprile al Circolo degli artisti di Roma, al concerto organizzato dal Pd e da l'Unità per la Liberazione e la Resistenza: un brano simbolo della Resistenza, impresso nella memoria di generazioni, “Pietà l'è morta” del 1944.
estratto compendiato da http://www.unita.it/culture
sabato 16 aprile 2011
199. Regione Liguria 1 / Governo 0 !!!
martedì 12 aprile 2011
198. La scoperta del gayernìcolo
In uno scavo archeologico nella Repubblica Ceca, sarebbe stato portato alla luce il primo uomo delle caverne gay, 5000 anni dopo la sua morte. Lo scheletro dell’età della pietra, di sesso maschile, pare risalire al periodo tra il 2900 e il 2500 avanti Cristo, sepolto nello stesso modo in cui venivano sepolte le donne, probabilmente ad indicare il suo orientamento sessuale. Gli uomini venivano sepolti distesi sul lato destro con la testa rivolta ad ovest, con accessori maschili come armi e coltelli, mentre le donne su lato sinistro con la testa rivolta ad est. In questo caso fu steso sul lato sinistro con la testa rivolta ad ovest e, proprio come accadeva per le donne, con un vaso domestico, il che ne fa ipotizzare agli archeologi una sessualità diversa.
compendio da www.antikitera.net / www.gaywave.it
sabato 9 aprile 2011
197. tragedia del 6 aprile a Lampedusa
Si rovescia un barcone nel canale di Sicilia con 370 persone a bordo. Appena 48 quelle tratte in salvo. L'imbarcazione proveniente dalla Libia. 7 aprile: L'onorevole monopolitano dell'Idv Pierfelice Zazzera ha esposto in Parlamento un cartello con la scritta “Maroni Assassino”.
Asca
Gli sbarchi non si fermano, Lampedusa: mare in burrasca, si ribalta barcone, oltre 250 persone disperse, solo 51 si salvano. Il dolore di Berlusconi: "E' una tragedia". Il giorno dopo la tragedia scoppia la bagarre: follia alla Camera, Deputato Idv a Maroni: "Assassino".
ilGiornale
A Lampedusa strage di migranti: 48 i sopravvissuti di 300 persone che viaggiavano su un barcone di 13 metri partito dalla Libia 2 giorni prima. 7 aprile: tensione in aula alla Camera: il deputato Idv, Pierfelice Zazzera, ha esposto un cartello con su scritto ''Maroni Assassino''.
l'Unità
Si rovescia un barcone nel canale di Sicilia con 370 persone a bordo. Appena 48 quelle tratte in salvo. L'imbarcazione proveniente dalla Libia. 7 aprile: L'onorevole monopolitano dell'Idv Pierfelice Zazzera ha esposto in Parlamento un cartello con la scritta “Maroni Assassino”.
Asca
Gli sbarchi non si fermano, Lampedusa: mare in burrasca, si ribalta barcone, oltre 250 persone disperse, solo 51 si salvano. Il dolore di Berlusconi: "E' una tragedia". Il giorno dopo la tragedia scoppia la bagarre: follia alla Camera, Deputato Idv a Maroni: "Assassino".
ilGiornale
A Lampedusa strage di migranti: 48 i sopravvissuti di 300 persone che viaggiavano su un barcone di 13 metri partito dalla Libia 2 giorni prima. 7 aprile: tensione in aula alla Camera: il deputato Idv, Pierfelice Zazzera, ha esposto un cartello con su scritto ''Maroni Assassino''.
l'Unità
giovedì 31 marzo 2011
196. Celentano sul Corriere 16/03/2011
Caro Direttore,
60.000 case distrutte, 1 milione di sfollati e 5000 dispersi in quel florido Giappone che nel giro di 6 minuti è improvvisamente precipitato nel buio più scuro. Ma soprattutto migliaia di radiazioni sulla testa dei giapponesi. Ora io non vorrei neanche parlare del clamoroso fuori-tempo (non solo musicale) esternato da Chicco Testa, ospite della bravissima Lilli Gruber dalla voce affascinante. Non vorrei ma come si fa, poi la gente pensa davvero che lui parli per il bene dei cittadini. «Gli impianti nucleari hanno dimostrato di tenere botta». Ha detto il nostro Chicco ormai appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell'ENERGIA SOLARE di cui un tempo si nutriva.
«Chi trae spunto dalla tragedia del Giappone per dare vita a una polemica politica è uno sciacallo». Ha sentenziato. Dopo neanche un'ora esplode la centrale nucleare di Fukushima. Un tempismo davvero sorprendente quello del Chicco. Ma la cosa più incredibile che più di tutti impressiona, è lo stato di ipnosi in cui versano gli italiani di fronte ai fatti sconcertanti di una politica che non è più neanche politica. Ma piuttosto un qualcosa di maleodorante e che di proposito vorrebbe trastullarci in uno stato confusionale. Dove sempre di meno si potrà distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle ingiuste. Sparisce quindi quel campanello d'allarme che ci mette in guardia quando c'è qualcosa che non quadra nei comportamenti di un individuo. Un qualcosa che detto in una parola si chiama SOSPETTO. E di sospetti sul nostro presidente del Consiglio, tanto per fare un esempio, ce ne sono abbastanza. E così nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone, dove fuoco e acqua stanno distruggendo tante vite umane, senza contare l'aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell'aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde. Ha subito fatto annunciare dai suoi «CicchittiPrestigiacomini» e dai piccoli insidiosi Sacconi, che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti. L'orientamento popolare contro le centrali nucleari decretato dal referendum fatto 24 anni fa, fu chiarissimo. Ma per Berlusconi non basta: «Chi se ne frega della SOVRANITÀ POPOLARE!». L'unica sovranità che conta per lui è il Potere di guidare gli uomini in una sola direzione come se fossero degli automi.
Tra i vari tg, talk show e quello che si legge sui giornali, ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. Si spera sempre di intravedere quel «CHE» di trasparenza mai assaporata che per ora, a quanto pare, possiedono in pochi. Uno di questi è Antonio Di Pietro. Ma il governo cerca di ostacolarlo. Le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento, saranno oggetto di un referendum che «si farà», ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare.
E questo naturalmente vale anche per il milione e quattrocentomila firme raccolte dal Forum italiano Movimenti per l'acqua, di cui nessuno parla tranne il loro sito che gentilmente vi indico - www.acquabenecomune.org - per i due quesiti referendari contro la privatizzazione di questo prezioso bene comune.
Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare. Ora il mio potrebbe sembrare un appello, ma non lo è. È una preghiera. Una preghiera che non è rivolta ai politici. «LORO NON SANNO QUELLO CHE FANNO». Per cui mi rivolgo a tutti quelli che invece li votano i politici. Di destra, di sinistra, «STUDENTI», leghisti, fascisti e comunisti, per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio. Dobbiamo andare a votare anche se il governo spostasse la data del referendum al giorno di Natale. Non sia mai che prendiate sotto gamba questi referendum: saremmo spacciati.
La natura, come vedete, si è incazzata. Gli esperimenti nucleari nel Pacifico, le trivellazioni nei fondali del Golfo del Messico, milioni di ettari di bosco incendiati per favorire la cementificazione abusiva, i tagli alla cultura ridotta ormai in pezzi. Tutte cose, per cui la NATURA «sta perdendo la pazienza». Come vi dicevo ho seguito con un certo interesse il cammino politico del terzo polo. E Casini che fino a prima della tragedia di questi giorni ha sempre parlato in modo equilibrato, subito dopo il terremoto, intanto che le radiazioni cominciavano a liberarsi nell'aria e trecentomila persone venivano evacuate dalle loro case, ci ha tenuto a ribadire, con una certa fierezza, il suo parere favorevole al nucleare, facendo quasi un rimprovero al governo per non aver ancor iniziato i lavori. Caro Casini, che tu fossi un nuclearista convinto lo sapevamo tutti e io rispetto la tua opinione, anche se è orribile. Ma dirlo proprio in questo momento, non pensi che tu abbia dato una sberla sui denti al tuo elettorato? Tralasciando il piccolo particolare che l'Italia è uno dei Paesi a maggior rischio sismico, come tu sai, le radiazioni sono pericolose non soltanto perché si muore, ma per il modo di come si muore. Una sofferenza di una atrocità inimmaginabile. E poi non si è mai in pochi a morire. Specialmente quando la catastrofe raggiunge dimensioni come quella che sta vivendo la povera gente in Giappone. E non venirmi a dire che le centrali nucleari di terza generazione sono più sicure della seconda, e che ancora più sicure della terza saranno quelle di quarta, disponibili per altro nel lontano 2030. La verità è che tu e Berlusconi siete degli IPOCRITI MARCI. Lo sapete benissimo che per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le SCORIE RADIOATTIVE, che nessuno sa come distruggere e che già più di mezzo mondo ne è impestato.
SCORIE collocate in contenitori sui piazzali delle centrali, a cui, tra l'altro, si aggiungono elevatissimi costi economici, sociali e politici richiesti dalla necessità di sorvegliare questo micidiale pericolo per un tempo praticamente INFINITO. Lo sapete benissimo e ciò nonostante continuate a INGANNARE i popoli promettendo loro quel falso benessere che serve solo a gonfiarvi di Potere e ad arricchire le vostre tasche. Mi dispiace ma non c'è niente da imparare dal terzo polo, come non c'è niente da imparare da tutta la classe politica. L'unica buona notizia che galleggia in questo mare di annegati e che mi ha sorprendentemente colpito, è ciò che di veramente buono sta facendo il sindaco Matteo Renzi nella sua Firenze. Finalmente uno che ha intuito cosa c'è nel cuore della gente. E che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini. Bravo Matteo! Forse tu hai capito tutto e magari ancora non ti rendi conto di quanto sia importante ciò che hai capito.
Adriano Celentano
lunedì 14 marzo 2011
195. Andrea
martedì 8 marzo 2011
194. Sterminio canadese
www.auroraproject.it
Il Dipartimento Affari Indiani canadese e la sua “Soluzione Finale”.
- legatura del pene
- perforazione con aghi di mani, guance, lingua, orecchie e pene
- sospensione sopra tombe aperte con minaccia di sepoltura a vivo
- alimentazione forzata di cibo rigurgitato o con vermi
- rivelazione della morte avvenuta o imminente dei genitori
- denudamento pubblico e umiliazione verbale e sessuale
- costrizione alla posizione eretta per 12 ore, sino al crollo
- immersione nell’acqua ghiacciata
- costrizione a dormire all’aperto durante l’inverno
- estirpazione dei capelli
- testa sbattuta ripetutamente contro superfici in muratura o in legno
- percossione quotidiana senza preavviso con fruste, bastoni, stecche da biliardo, tubi di ferro e finimenti di cuoi e metallo
- estrazione di denti d'oro senza analgesici
- isolamento per giorni senza acqua, cibo nè ventilazione
- scosse elettriche a testa, genitali ed arti.
compendio da
http://www.auroraproject.it/index.php?option=com_content&view=article&id=67:lolocausto-dei-nativi-canadesi&catid=43:controinformazione
mercoledì 2 marzo 2011
193. Proposta oscena!!
Ci chiediamo sinceramente cosa abbia spinto Renzo Dionigi, chirurgo e numero uno dell'Università dell'Insubria, a proporre Umberto Bossi per la laurea honoris causa in scienze delle comunicazioni. Forse il dito medio alzato più volte, il gesto dell’ombrello agli avversari politici, gli insulti a Roma ladrona, la storia secondo Bossi, dove i longobardi, popolo democratico, si battono contro i romani schiavisti e totalitari? O la gentilezza delle sue risposte, come quella che anni fa fece alla Boniver, che aveva dichiarato: “i leghisti si stanno armando”. E Bossi da Curno: "Boniver, bonazza! Noi siamo sempre armati! Di manico!”.
Che Bossi sia un buon comunicatore non c’è dubbio. Da anni arringa le folle e ne ottiene il voto. C’è però da dire che forse un titolo onorifico non deve prescindere dai contenuti della comunicazione e soprattutto dal grado di civiltà della stessa: non sembra proprio il caso di conferirlo per insulti e gestacci. Sarebbe un’offesa alla cultura e alla civiltà dell’Italia oltre che a tutto il sistema universitario che così mostrerebbe un punto di grande degrado.
Va detto che la cosa è spinta anche dalla ministra Gelmini, il che fa capire quanto sia inadatta al suo ruolo, e dalla provincia di Varese.
compendio da http://attualizzando.wordpress.com/
domenica 27 febbraio 2011
192. Condannata la prof anti-bullo di Palermo
lunedì 21 febbraio 2011
191. detti genovesi
190. Confindustria d'altri tempi.
189. Battutona dopo Rubyòpoli
domenica 20 febbraio 2011
188. LIGRESTI sfratta la Cascina Campazzo!!!
compendio di notizie da www.vivere.milano.it / www.provincia.milano.it e di comunicato dei residenti |
venerdì 11 febbraio 2011
187. Il conto d'albergo (barza)
martedì 8 febbraio 2011
186. Sulla manifestazione del 13 febbraio
martedì 1 febbraio 2011
185. Promesse tradite tradotte
184. Mora Corona Moric: il triangolo no!!
sabato 22 gennaio 2011
183. Boccassini poliedrica!!
venerdì 21 gennaio 2011
182. Signorine
20 gennaio 2011
Musetti dai lineamenti regolari, nasini adeguati, capelli immancabilmente lunghi fino a superare le scapole, scriminature nitide, bocche tumide, corpi snelli, tette in bellavista (alcune naturali, altre gonfiate: palpare per scegliere), trucchi accurati, laboriosi, come se fosse il make up la loro attività principale, sorrisi freddi, dentature abbaglianti: sono tutte uguali, senza difetti apparenti né pregi particolari, le replicanti del premier, le signorine da intrattenimento. Fotografate nei loro “book” (gli unici libri con cui abbiano qualche consuetudine), intercettate nelle loro conversazioni monotematiche (i soldi), compongono il quadro della desolazione postmoderna: giovani e navigate, ignoranti e furbe, pronte a vendersi, ma capaci di contrattare il prezzo. La sola emancipazione che conoscono: diventare il “m4gn4ccia” di se stesse.
(lidia ravera su www.unita.it=
mercoledì 19 gennaio 2011
181. Rubyòpoli 3
Per S.B. quei pm devono essere puniti: violata la costituzione. Bossi: l’hanno massacrato! Per Cicchitto non è un blitz giudiziario, è un blitz militare, un’operazione di destabilizzazione: chiunque sia andato ad Arcore è stato seguito, schedato, intercettato, quindi in ballo libertà elementari. Letizia Moratti: amarezza di fronte alla prostituzione, un atteggiamento che può derivare da problemi personali, da mettere in atto politiche per aiutare chi ha commesso errori e comportamenti contrari alla dignità delle donne. Per Francesco Casoli nessuno oggi, possiede la patente di moralità per poter giudicare l'uomo Berlusconi, una persona unica che è sottoposta a pressioni inimmaginabili. Osvaldo Napoli: impressioni e giudizi, intenzioni e propositi di arricchimenti più o meno facili alle spalle del premier ma nulla si sa dalle intercettazioni, perché le sue intenzioni o i suoi propositi vengono spiegati attraverso il racconto non si sa quanto veritiero fatto da altri.
Ruby intercettata: "gli ho chiesto 5 milioni" e "Fede quel weekend ad Arcore disse stasera bungabunga". E quella notte dell’arresto per furto lei Ruby, nipote di Mubarak dalla lingua lunga, si allontana lungo via Fatebenefratelli con Nicole Minetti. La prima volta a cena ad Arcore da S.B. con Emilio Fede a S.Valentino, con altre 20 ragazze, poi altre serate, una con Clooney, Canalis e Santanché, e altre con Mora e Minetti Di tutti i testimoni l’avvocato Ghedini se n’è persi 3. Dalle ultime notizie relative alle intercettazioni emergono ipotesi che riguardano comportamenti e reati di una gravità inaudita, e la dissoluzione dell'etica pubblica. Assumono oggi ancora più significato le parole di Veronica Bartolini-Lario quando parlava delle 'vergini che inseguono il drago' e di 'ciarpame politico', infatti non solo soubrette e veline ma anche donne poi candidate dal premier ed elette nelle istituzioni. Per la Bonino i problemi del Paese sembrano bloccati sulle vicende private del Premier. Palomba dell'Idv: elementi di prova assolutamente schiaccianti e Berlusconi si deve dimettere per non trascinare l'Italia nel baratro.
compendio da www.repubblica.it / www.diariodelweb.it / www.dailyblog.it