mercoledì 2 marzo 2011

193. Proposta oscena!!

Ci chiediamo sinceramente cosa abbia spinto Renzo Dionigi, chirurgo e numero uno dell'Università dell'Insubria, a proporre Umberto Bossi per la laurea honoris causa in scienze delle comunicazioni. Forse il dito medio alzato più volte, il gesto dell’ombrello agli avversari politici, gli insulti a Roma ladrona, la storia secondo Bossi, dove i longobardi, popolo democratico, si battono contro i romani schiavisti e totalitari? O la gentilezza delle sue risposte, come quella che anni fa fece alla Boniver, che aveva dichiarato: “i leghisti si stanno armando”. E Bossi da Curno: "Boniver, bonazza! Noi siamo sempre armati! Di manico!”.
Che Bossi sia un buon comunicatore non c’è dubbio. Da anni arringa le folle e ne ottiene il voto. C’è però da dire che forse un titolo onorifico non deve prescindere dai contenuti della comunicazione e soprattutto dal grado di civiltà della stessa: non sembra proprio il caso di conferirlo per insulti e gestacci. Sarebbe un’offesa alla cultura e alla civiltà dell’Italia oltre che a tutto il sistema universitario che così mostrerebbe un punto di grande degrado.
Va detto che la cosa è spinta anche dalla ministra Gelmini, il che fa capire quanto sia inadatta al suo ruolo, e dalla provincia di Varese.

compendio da http://attualizzando.wordpress.com/

domenica 27 febbraio 2011

192. Condannata la prof anti-bullo di Palermo

Un anno di carcere, in appello, alla prof palermitana che aveva tentato di fermare il bullismo omofobico nella sua classe.
Il 24 febbraio 2011, l'Associazione Radicale Certi Diritti emette un comunicato-stampa.
Di recente la Corte d’Appello di Palermo ha condannato ad 1 anno di carcere per abuso dei mezzi di correzione un’insegnante che nel gennaio 2006 aveva tentato di interrompere una serie di atti di bullismo omofobico ai danni d’un suo alunno, facendo scrivere al responsabile 100 volte alla lavagna “sono un deficiente”, con discussione in classe. Aggredita verbalmente e denunciata dal padre dell’alunno punito, e assolta a metà del 2007: il giudice, esclusi danni morali a carico del punito, riconosceva la validità dell’intervento della professoressa che se non fosse intervenuta, “avrebbe finito per accreditare l’idea che condotte vessatorie verso i più deboli sarebbero state accettate”. La nuova sentenza rovescia la precedente e infligge alla professoressa la pena gravissima di 1 anno di carcere, uscendone rafforzata la posizione del padre del ragazzo, incentrata sul rifiuto di condannare i documentati comportamenti vessatori del figlio. Soprattutto, questa sentenza mandando una conferma dell’impunità dei bulli, dissuade fortemente gli insegnanti dall’assumere in pieno i loro doveri educativi, e riduce a irrilevante il diritto di tutti alla sicurezza e alla dignità contro ogni discriminazione.
L’Associazione Radicale Certi Diritti dà piena solidarietà alla professoressa punita con grave allarme per questo nuovo contributo alla diffusione della cultura dell’omofobia, dopo la persecuzione, non interrotta da nessuno, che portò al suicidio del giovane Matteo, ricordata anche nella sentenza di primo grado della professoressa palermitana, di cui sono rimaste in ombra tutte le responsabilità.

lunedì 21 febbraio 2011

191. detti genovesi

finché ee prìe anniàn au fundu, d'abelinae ghe ne saiàn de lungu
finché le pietre andranno a fondo, di rinc0gli0niti ce ne saranno sempre

cuandu nsciu baansigu ghe digu c'aa se mette, aa vegne russa e aa dixe "nu, me sun scurdaa ee braghette"
quando sull'altalena le dico che si metta, diventa rossa e dice "no, ho scordato la braghetta"

gh'e tante scignurin'e che'nsciu capellu g'an a ciumma de l'oxellu ma l'oxellu nu ghe l'an
ci son tante signorine che sul cappello hanno la piuma d'uccello ma di uccello non ne hanno

scibeen che sun picin ghe l'u cume mae puae u paa n palu telegràfficu cun tuuti i fii atacae
scibeen che sun picin'a ghe l'u cume mae muae aa paa na barcaveia cun tuuti i sò mainae
anche se io son piccolino ce l'ho come papà, pare un palo telegrafico completo di fili
anche se io son piccolina ce l'ho come mammà, pare una barca a vela completa di equipaggio



190. Confindustria d'altri tempi.

Si è a lungo ritenuto che Confindustria abbia “sponsorizzato” il regime per convenienza, sia per un’innegabile contiguità ideologica, sia in seguito alla nomina da parte del Primo Ministro di Alberto De Stefani come ministro del Tesoro, economista liberale, legatissimo all’organizzazione. Il 2 ottobre, il patto firmato tra Confindustria e rappresentanti del governo, abolisce vari sindacati dei lavoratori, rimpiazzandoli con altri leali al regime. Altre conseguenze sono state la messa fuori legge di scioperi e serrate e l’esclusione dei lavoratori non iscritti al partito dal mercato del lavoro. Per quasi un decennio alla guida di Confindustria sarà un alto dirigente del partito di governo.

189. Battutona dopo Rubyòpoli

Dicono che Ruby alla domanda provocatoria: "Ruby ????" , abbia risposto: "Pure, ma principalmente Trombo !!!!" ....Ed ora …………. che squillino le trombe..anzi..che trombino le squillo!!

domenica 20 febbraio 2011

188. LIGRESTI sfratta la Cascina Campazzo!!!

Nella zona a sud di Milano la cascina Campazzo e' un'azienda agricola tradizionale con 100 mucche, con coltivazioni iniziate nel tardo '200 dai Cistercensi, sita nel Parco del Ticinello di prossima istituzione. Giovedì 24 febbraio sfratto esecutivo da parte di Ligresti, un nome una garanzia, di questo angolo di verde, animali e agricoltura, punto di riferimento del quartiere e di tantissime persone. La persecuzione di Ligresti dura da più di 20 anni. Lui vuole solo costruire, non gli frega nulla della natura e dell'umano.

compendio
di notizie da
www.vivere.milano.it / www.provincia.milano.it
e di comunicato dei residenti

venerdì 11 febbraio 2011

187. Il conto d'albergo (barza)

Un'anziana signora decide di farsi un bel regalo per un memorabile 70° compleanno: una notte in uno dei più costosi alberghi di Londra.
Il mattino dopo, all'uscita, l'addetto al banco le porge un conto di 250 sterline. Al che la signora sbotta e domanda la ragione di una spesa così alta."E' davvero un bell'albergo ma la mia stanza non valeva certo 250 sterline, per una notte, e oltretutto senza prima colazione!"
Si sente rispondere dall'impiegato che 250 sterline è il 'costo corrente', e allora chiede di parlare col Direttore. Informato dall'impiegato il Direttore arriva, si presenta, e dichiara: "In albergo ci sono una piscina olimpionica e un ampio centro per conferenze a disposizione.""Ma io non ne ho approfittato", dice lei."Be', ci sono e avrebbe potuto", spiega il Direttore.
E poi spiega anche che avrebbe potuto assistere all'interno dell'albergo a uno degli spettacoli per cui l'albergo è appunto famoso. "I migliori artisti da Liverpool, Glasgow e Dublino si esibiscono qui" dice lui. E lei obbietta "Ma io non ci sono andata""Be', ci sono e avrebbe potuto", ribatte ancora lui.
A qualunque altra meraviglia citata dal Direttore la signora risponde "Ma io non ne ho usufruito!" a cui il Direttore controbatte con la sua risposta standard.
Dopo parecchi minuti di botte e risposte col Direttore ancora irremovibile, la signora decide di pagare, compila un assegno e glielo consegna.
Il Direttore, visto l'assegno, le dice sorpreso: "Ma signora, qui ci sono solo 50 sterline"
"Esatto" risponde "Ho scalato le 200 sterline per la notte a letto con me".
"Ma non sono stato con lei!" obbietta ancora più sorpreso lui.
"Be', male! Io là c'ero e lei avrebbe potuto."

martedì 8 febbraio 2011

186. Sulla manifestazione del 13 febbraio

Tentativo di far sembrare la manifestazione di domenica prossima una piccola cosa, una cosa di donne: "Sono femministe, moraliste. Predicavano il libero amore ora si atteggiano a suore." Le brave ragazze contro le prostitute, le madri contro le pu77ane, il mondo diviso in Marie e Maddalene così come i libri sacri ci insegnano, come gli uomini in fondo desiderano. Le pu77ane per strada offendono il decoro urbano, in villa sono accompagnate dagli autisti. Il femminismo e il moralismo non c'entrano: molte suore hanno firmato il nostro appello e parecchie prostitute, preti e libertini. Una donna di 65 anni, leader del comitato per i diritti civili delle prostitute, aderisce oggi alla manifestazione: “Noi eravamo in lotta contro il mondo, volevamo rompere l'ipocrisia, queste ragazze non sono contro ma sono funzionali al "sistema" di cui parla Lele Mora, da decenni modello di riferimento per generazioni di ragazze: la strada per la realizzazione di sé è una libertà condizionata alla sottomissione. Un mondo di cortigiane". Il problema non è mai chi vende, è chi compra. L'amore è gratis, si può fare in quanti e come si vuole. Anche vendersi è lecito. E' l'acquisto all'ingrosso, della società intera, che fa schifo, specie se si comprano adolescenti: che siano consenzienti, e i loro padri con loro, non migliora ma peggiora piuttosto la responsabilità di chi dovrebbe indicare altri orizzonti e non lo fa. Di chi cavalca la sua privata debolezza spacciandola per legge di vita.

compendio da "suore e pu77ane" di Concita De Gregorio su blog.unita.it

martedì 1 febbraio 2011

185. Promesse tradite tradotte

5 giugno 2009

S.B., nato il 29/09/36, ha detto che darà le dimissioni non appena venisse dimostrato che aveva mentito sulla natura dei suoi rapporti con una certa modella 18enne. Il suo avvocato, intanto, ha denunciato il giornale spagnolo El Paìs per la pubblicazione di immagini di donne in topless e un uomo nudo che si intrattengono nella casa in Sardegna del Primo Ministro. La settimana scorsa gli inquirenti italiani hanno individuato le foto e messo sotto indagine il fotografo con l'accusa di violazione della privacy.
Le foto sono venute alla luce con lo scandalo che vede coinvolti S.B. e la modella napoletana Noemi Letizia, alla cui festa di compleanno il premier si recò settimane fa. La moglie del 72enne S.B. citò quella festa, a cui il premier si era recato, annunciando appunto l'intenzione di divorziare.

www.telegraph.co.uk

184. Mora Corona Moric: il triangolo no!!

Nina Moric ha dichiarato:
Fabrizio Corona ha preso in giro me e Lele Mora, ferendo così 2 donne, e spero che Dio faccia in modo che a nostro figlio Carlos nessuno riveli la verità, io sono profondamente cattolica e avevamo suggellato la nostra unione davanti a Dio.

sabato 22 gennaio 2011

183. Boccassini poliedrica!!

Un anno fa promossa la napoletana Ilda Boccassini, oggi 61anni, il pm della procura di Milano protagonista di tante battaglie giudiziarie con il presidente del Consiglio, che nel 2004 chiese per lui, poi assolto, la condanna a otto anni di reclusione nel processo Sme.
Entrò nel pool di Mani Pulite al posto di Di Pietro, già nel '94 accusata coi colleghi dallo stesso S.B. di persecuzione e complotto, e nel processo Sme di aver gettato su di Lui e quindi sul paese "tonnellate di fango". Baget Bozzo disse "il fascismo non è stato nulla rispetto all'odiosa burocrazia togata rappresentata dai pm Colombo e Boccassini che saranno ricordati come giudici iniqui" e lei ne ripetè le parole..
Boccassini ha fatto parte all'inizio del pool sulla criminalità organizzata, con indagini come "Duomo Connection". Dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, chiese di essere applicata alla procura di Caltanissetta per occuparsi dell'uccisione di Giovanni Falcone. Più di recente ha condotto le indagini sulle nuove Br, sventando nel 2007 un attentato all'abitazione milanese di S.B., e guadagnandosi in quell'occasione il plauso del centro-destra.
(compendio da www.americaoggi.info)


venerdì 21 gennaio 2011

182. Signorine

20 gennaio 2011

Musetti dai lineamenti regolari, nasini adeguati, capelli immancabilmente lunghi fino a superare le scapole, scriminature nitide, bocche tumide, corpi snelli, tette in bellavista (alcune naturali, altre gonfiate: palpare per scegliere), trucchi accurati, laboriosi, come se fosse il make up la loro attività principale, sorrisi freddi, dentature abbaglianti: sono tutte uguali, senza difetti apparenti né pregi particolari, le replicanti del premier, le signorine da intrattenimento. Fotografate nei loro “book” (gli unici libri con cui abbiano qualche consuetudine), intercettate nelle loro conversazioni monotematiche (i soldi), compongono il quadro della desolazione postmoderna: giovani e navigate, ignoranti e furbe, pronte a vendersi, ma capaci di contrattare il prezzo. La sola emancipazione che conoscono: diventare il “m4gn4ccia” di se stesse.

(lidia ravera su www.unita.it=


mercoledì 19 gennaio 2011

181. Rubyòpoli 3

Per S.B. quei pm devono essere puniti: violata la costituzione. Bossi: l’hanno massacrato! Per Cicchitto non è un blitz giudiziario, è un blitz militare, un’operazione di destabilizzazione: chiunque sia andato ad Arcore è stato seguito, schedato, intercettato, quindi in ballo libertà elementari. Letizia Moratti: amarezza di fronte alla prostituzione, un atteggiamento che può derivare da problemi personali, da mettere in atto politiche per aiutare chi ha commesso errori e comportamenti contrari alla dignità delle donne. Per Francesco Casoli nessuno oggi, possiede la patente di moralità per poter giudicare l'uomo Berlusconi, una persona unica che è sottoposta a pressioni inimmaginabili. Osvaldo Napoli: impressioni e giudizi, intenzioni e propositi di arricchimenti più o meno facili alle spalle del premier ma nulla si sa dalle intercettazioni, perché le sue intenzioni o i suoi propositi vengono spiegati attraverso il racconto non si sa quanto veritiero fatto da altri.

Ruby intercettata: "gli ho chiesto 5 milioni" e "Fede quel weekend ad Arcore disse stasera bungabunga". E quella notte dell’arresto per furto lei Ruby, nipote di Mubarak dalla lingua lunga, si allontana lungo via Fatebenefratelli con Nicole Minetti. La prima volta a cena ad Arcore da S.B. con Emilio Fede a S.Valentino, con altre 20 ragazze, poi altre serate, una con Clooney, Canalis e Santanché, e altre con Mora e Minetti Di tutti i testimoni l’avvocato Ghedini se n’è persi 3. Dalle ultime notizie relative alle intercettazioni emergono ipotesi che riguardano comportamenti e reati di una gravità inaudita, e la dissoluzione dell'etica pubblica. Assumono oggi ancora più significato le parole di Veronica Bartolini-Lario quando parlava delle 'vergini che inseguono il drago' e di 'ciarpame politico', infatti non solo soubrette e veline ma anche donne poi candidate dal premier ed elette nelle istituzioni. Per la Bonino i problemi del Paese sembrano bloccati sulle vicende private del Premier. Palomba dell'Idv: elementi di prova assolutamente schiaccianti e Berlusconi si deve dimettere per non trascinare l'Italia nel baratro.


compendio da www.repubblica.it / www.diariodelweb.it / www.dailyblog.it

martedì 18 gennaio 2011

180. Pensiero di una bimba durante la guerra

"Ma il problema fondamentale è: riuscirò mai a scrivere qualcosa di grande, sarò mai una giornalista e scrittrice?"

(Anna Frank)

179. Erezioni anticipate

di Marco Travaglio

Mentre si attende con ansia di conoscere la fidanzata del vecchio pu77aniere (la stanno ancora cercando, ma potrebbe essere la badante che ogni sera gli cambia il pannolone), già conosciamo l'identità dei numerosi fidanzati ad honorem che in queste ore tragiche ma non serie gli allestiscono l'ultimo casting. Sabina Began, detta l'"ape regina", rivela che "il presidente ama molto i gay", insomma c'è speranza pure per Signorini. Il quale ha inventato un fidanzato finto persino a Noemi Letizia, figurarsi quale fidanzata regalerà al Capo. La Santanchè giura che la conosce da mesi, ma invita il premier a tenerla segreta e comunque lei non la svelerà nemmeno sotto tortura, per via del suo proverbiale riserbo che due estati fa la indusse a spiattellare la presunta love story fra Veronica e il bodyguard.

Poi ci sono i giornalisti, si fa per dire. Umilio Fede assicura: "Se le accuse contro di me fossero confermate, mi dimetterei". Ma se non lo sa lui quel che ha fatto, chi dovrebbe saperlo? Sallusti apre Il Giornale con titoli degni del migliore giornalismo investigativo: "La stanza segreta di Silvio". Ingolositi, i lettori si addentrano nella sua prosa malferma e scoprono che ad Arcore "ho visto la stanza dei regali, dove tutto è ordinatamente diviso per valore economico o simbolico. A me sono sempre toccate cravatte", il cui valore economico e simbolico non sfuggirà (erano finiti i calzini e i torroncini). Ieri zio Tibia annuncia: "La notizia è che B. è fidanzato... Di questa signora fino a ieri si sapeva solo nella cerchia più stretta... misteriosa, ma poi non tanto e non a tutti": ma a lui sì, visto che dalla stretta cerchia è sventuratamente escluso (vedi cravatte). Anche Belpietro pare tagliato fuori: solo l'altro giorno, su Libero, scriveva che "i fedelissimi invitano B. a fidanzarsi", mentre ora si scopre che lo è da mesi, all'insaputa dei fedelissimi. Ma Prettypeter sorvola e, sempre elegante, osserva: "Non ho esitazioni: meglio un vecchio porco di tanti giovani ipocriti tipo Fini".

Anche Il Tempo di Mario Sechi è colto in contropiede: "Silvio è fidanzato". Segue articolo strappalacrime di Lidia Lombardi sul dramma delle aspiranti (in tutti i sensi): "Silvio, mica si fa così. Mica si dice all'improvviso, senza preparare al colpo. Mica si sfasciano in 10 secondi e 10 parole anni e anni dal coiffeur preferito delle vere sciure. Mica s'azzerano le ore passate dall'estetista, dal chirurgo delle starlette, dal lookologo, dal massaggiatore, dal trainer, dalla sarta. Soldi buttati al vento. Perfino quelli rifilati al maestro di canto. Sperando, chissà, che a quella convention, sotto i riflettori azzurri, bè, lui ne scegliesse una... Piangono in gramaglie le mille Aspiranti Fidanzate d'Italia. Folgorate dall'annuncio più choc della legislatura. Quel bel signore senza un capello fuori posto, distinto, colorito quanto basta, spumeggiante in privato (si dice). Soprattutto il più ricco d'Italia.

E poi libero, liberissimo dopo che quella trinariciuta di Veronica ha buttato al vento il ben di Dio. Insomma, il principe azzurro, il partito ideale". Bondi, inopinatamente escluso, si è chiuso nel suo dolente silenzio. Intanto Ostellino, sul Pompiere, strilla all'"attacco alle libertà individuali". E Carlito Rossella, che la sa lunga, narra che da tempo "Silvio insegue il grande amore". Ruby, al telefono, conferma a modo suo: "Per lui Noemi è la pupilla, io il culo". Quale sarà l'organo riservato a Tibia, Umilio, Prettypeter, Ostellino e Rossella? L'anatomia non conosce confini.

domenica 16 gennaio 2011

178. Rubyòpoli 2

La Procura di Milano si richiama alla legge Schifani parlando dell’impossibilità di intercettare un parlamentare senza il permesso della giunta di Montecitorio: ipotesi all'apparenza priva di senso, visto che non pareva ci fossero prove documentali nell’inchiesta che coinvolgessero S.B. In un nuovo articolo sul Fatto si afferma invece che S.B invece sapeva della minore età di karima El Mahrough: se verrà confermata, una prima prova a carico di S.B. per l’accusa di prostituzione minorile. La Minetti qualche mese dopo, al telefono proprio con S.B., lo informa di un nuovo pericolo: Ruby è stata interrogata a Genova da un magistrato arrivato da Milano. Ma le viene risposto che non c’è da preoccuparsi. “Non potranno mai dimostrare che io sapevo che è minorenne”. Peccato che il presidente del Consiglio non può essere intercettato, ma a essere controllati erano i telefoni di Nicole Minetti, e offre incautamente agli investigatori la prova che sapeva e sembrerebbe davvero che si preoccupasse delle responsabilità penali pur volendo evitarsi problemi. Intanto S.B. nel suo comunicato-stampa in tv parla della mancanza di libertà in Italia, del debito di Mora nei suoi confronti, dell'amicizia con Fede, e del legame che intrattiene da 2 anni con una "persona", fatto che toglierebbe significato alle illazioni sulle cene a casa sua, cene che insieme a tutto quello che succede tra i muri di una casa privata, sarebbero inviolabilmente private.
(compendio da www.giornalettismo.it / ww.la7.it)

venerdì 14 gennaio 2011

177. Rubyòpoli comincia!!

Mattina del 13 gennaio 2011: S.B. indagato dalla procura di Milano per prostituzione minorile e concussione nell'inchiesta sulla marocchina Karima Maghrub "Ruby", secondo fonte investigativa con notizia pubblicata dal sito del Corriere della Sera, quando ancora nessun commento risultava da Palazzo Chigi né dalla procura. In corso perquisizioni nell'ufficio di Nicole Minetti del Pdl, indagata per sfruttamento della prostituzione. Ipotesi di pressioni sulla Questura milanese da parte di S.B. per far liberare l'allora 17enne Ruby nel maggio scorso (fermata per una denuncia di furto) per nascondere diversi incontri con lei. Sempre S.B. aveva respinto ogni sospetto: aveva semplicemente aiutato una persona bisognosa e il suo avvocato Ghedini ora è furibondo perché nelle ipotesi non c’è niente di vero, e in fondo fa solo il suo mestiere, ma parla pure di “gravissima intromissione nella vita privata del premier”, come se nelle residenze private si potesse fare ciò che più si desidera anche contro la legge, e i magistrati dovessero fermarsi sull’uscio. Se l’indagine sarà archiviata, o la procura di Milano dimostrerà l’esistenza di reati, è tutto da vedere, ma la frase di Ghedini è una mostruosità giuridica e un'offesa al buon senso, e se facesse giurisprudenza, vorrebbe dire che al riparo del proprio indirizzo ognuno può pure picchiare la moglie, coltivare marijuana o avere rapporti sessuali con minorenni. Sancire l’extraterritorialità di una villa è roba da concordato. E non risulta che S.B. sia diventato Papa.

(compendio da http://it.reuters.com/ 7 http://bracconi.blogautore.repubblica.it/ )

176. "Favola Bielorussa"

Notizia www.ansa.it dalla zona di Grodno, in Bielorussia: VOLPE SPARA A CACCIATORE CHE L’AVEVA FERITA.

di questa il commento su http://forum.spinoza.it come una favola di Fedro: LA VOLPE E IL PIRLA.

lunedì 10 gennaio 2011

175. notizia del 10/01/11: neonato morto di freddo a Bologna‏

Morto probabilmente di freddo e stenti un bambino di 20 giorni, figlio di senzatetto, ricoverato il 4 gennaio d'urgenza in ospedale: in strada con un gemello, una sorella di un anno e mezzo e la madre, italiana di 35 anni, cercavano rifugio nella biblioteca in piazza Nettuno. Ricoverati anche i fratelli, ma in condizioni non preoccupanti.

(www.ansa.it)

giovedì 6 gennaio 2011

174. les amants d'un jour ("albergo a ore" di H.Pagani)



Moi, j'essuie les verres au fond du café
J'ai bien trop à faire pour pouvoir rêver
Et dans ce décor banal à pleurer
Il me semble encore les voir arriver...

Ils sont arrivés se tenant par la main
L'air émerveillé de deux chérubins
Portant le soleil ils ont demandé
D'une voix tranquille un toit pour s'aimer
Au coeur de la ville et je me rappelle
Qu'ils ont regardé d'un air attendri
La chambre d'hôtel au papier jauni
Et quand j'ai fermé la porte sur eux
Y avait tant de soleil au fond de leurs yeux
Que ça m'a fait mal, que ça m'a fait mal...

Moi, j'essuie les verres au fond du café
J'ai bien trop à faire pour pouvoir rêver
Et dans ce décor banal à pleurer
C'est corps contre corps qu'on les a trouvés...

On les a trouvés se tenant par la main
Les yeux refermés vers d'autres matins
Remplis de soleil on les a couchés
Unis et tranquilles dans un lit creusé
Au coeur de la ville et je me rappelle
Avoir refermé dans le petit jour
La chambre d'hôtel des amants d'un jour
Mais ils m'ont planté tout au fond du coeur
Un goût de leur soleil et tant de couleurs
Que ça me fait mal, que ça me fait mal...

Moi, j'essuie les verres au fond du café
J'ai bien trop à faire pour pouvoir rêver
Et dans ce décor banal à pleurer
Y a toujours dehors......la chambre à louer!


Claude Delécluse e Michèle Senlis

venerdì 31 dicembre 2010

173. nientescuse

Mentre negli Stati europei e in altri Stati del mondo si combatte l’omofobia con apposite leggi e a Parigi si può essere serenamente sindaco e omosessuale, in Germania vicecancelliere e omosessuale, in Islanda premier e omosessuale, in Italia il presidente del consiglio dichiara: «Meglio essere appassionati delle donne che essere gay».

C'è stato un coro di proteste ma S.B. non si è scusato. Scusarsi è importante, ma a volte non è sufficiente: in Croazia il presidente della Federazione calcio, per una battuta analoga (ha rivendicato di avere in Nazionale solo giocatori “normali”), nonostante abbia chiesto scusa non è sfuggito a un’inchiesta della Uefa, l’autorità calcistica europea che all’articolo 11 del suo codice disciplinare prevede sanzioni per «insulti alla dignità umana di una persona o un gruppo di persone».

Alla Camera, in discussione 2 proposte di legge contro l’omo-transfobia. La proposta di DiPietro prevede l’estensione della legge Mancino (la più completa in materia antidiscriminatoria) ai reati d’odio verso omo e transessuali: chiariamo che punisce l’istigazione a commettere discriminazioni e violenze a danno di omo e transessuali, non la manifestazione di un’opinione (e S.B. sarà sempre libero di ripetere ciò che ha detto). La proposta di legge elimina un’ingiustificata gerarchia nelle discriminazioni: perché un comportamento ritenuto intollerabile ai danni di ebrei o neri è invece considerato tollerabile se si tratta di omo o transessuali?

(da La nuova ecologia - Pasquale Quaranta)


martedì 28 dicembre 2010

172. CIELLE

“Comunione e Liberazione”, movimento ecclesiale fondato da Don Giussani, è un gruppo organizzato di cristiani che testimoniano la presenza di Cristo nel mondo, ma anche potenza politica ed economica, col suo centro in Lombardia: il più potente e pervasivo apparato politico-imprenditoriale italiano è quello dell’area ciellina di Roberto Formigoni. La mafia a Palermo non ha così tanto potere, che in Lombardia, in ospedali, assistenza, università, è diretto da quattro-cinque persone. Comunione e Liberazione potrebbe essere definita una super-lobby con le mani in pasta in affari, finanza, e politica, legata a doppio filo coi poteri forti italiani: Vaticano, Confindustria e Governo. Ma CL è costellata da una galassia di associazioni no-profit che dovrebbero portare avanti azioni caritatevoli verso persone bisognose, nello spirito cattolico. Ma alcuni ritengono che una sottotraccia massonica ne rimanga a capo tutt’oggi. La commistione strutturale tra ataviche tradizioni religiose e ruolo preponderante nei centri nevralgici del potere, italiano e non, incuriosisce molto. Il suo braccio economico, la Compagnia delle Opere, associazione imprenditoriale mastodontica con 41 sedi in Italia e in altri 17 paesi, 34.000 imprese e 1.000 associazioni no-profit ha un fatturato complessivo stimato in almeno 70 miliardi di euro. Il centro propulsore rimane Milano e Lombardia e soltanto la sezione milanese della Cdo conta più di 6000 aziende di tutti i comparti e le tipologie. Altro tratto peculiare è che l’organizzazione non rilascia tessere né compila elenchi degli aderenti (i quali secondo ultime stime sarebbero circa 300 mila in 70 Paesi). I ciellini sono infatti classificabili soltanto come “VICINI A”, ma potrebbero smentire in ogni momento questa appartenenza, non essendoci nulla di concreto che lo testimoni. Insomma, come accade nelle organizzazioni massoniche. Un’organizzazione, dunque, molto forte e che, soprattutto, può contare sull’appoggio di chi gestisce il potere in Italia. S.B.,d’altronde, fu uno dei più accesi sostenitori e finanziatori de “Il Sabato”, settimanale ciellino del 1978: le prime riunioni redazionali si tenevano nella villa di SUA proprietà in Via Rovani, E in diverse occasioni elettorali Cl e Cdo hanno espressamente manifestato il loro “placet” per la candidatura di S.B. E tra i politici più VICINI troviamo Francesco Rutelli e Pierferdinando Casini, uomini del terzo polo, e questo non piace: non convince l’alleanza dei due col super-laico Fini che tempo fa fu molto critico nei confronti di CL. Ma nelle file del Pd troviamo Pierluigi Bersani, ospite fisso del Meeting di Rimini, Enrico Letta e il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il “rottamatore”. Senza dimenticare, Giulio Andreotti.

(da www.infiltrato.it)

mercoledì 22 dicembre 2010

171. Generazioni, scuole e proteste

“Non toccate i nostri figli”
Siamo i genitori di una universitaria e siamo dei cittadini che sentono fino in fondo il peso della responsabilità per aver comunque contribuito alla crescita delle nuove generazioni.
Gli anni della nostra gioventù sono stati anni ideologizzati, percorsi da brividi rivoluzionari ricchi di cultura e di richieste di estensione dei diritti. “L’orgoglio dell’essere”era la chiara percezione esistenziale che ci indicava un percorso così ricco e condiviso da far sentire la nostra gioventù quasi un’opera d’arte in piena evoluzione.Il percorso fu bruciato dal fuoco degli anni di piombo e “l’orgoglio dell’essere” fu violentemente ribaltato dalla “logica del fare”.
Ridotti alla miseria esistenziale della mera logica produttiva, fantasmi di un palcoscenico faustiano, alcuni, credettero che dietro quel “continuum del fare” ci fosse l’elisir della giovinezza e dell’eternità.
Taluni diventarono dei Peter pan e, forse inconsapevolmente, privarono i nostri figli dell’Utopia. Ma l’Utopia è il denominatore esistenziale, è parte integrante del pensiero umano e nessuno la può rubare.
Chi lo tenta di fare, è il mostro che non vuole invecchiare.
Gran parte della classe politica di oggi, così miseramente autoreferenziale, è quell’essere faustiano.
Crudele e patetica, come lo è ogni mostro, vorrebbe oggi rubare a quelli che sono i veri giovani, il legittimo sogno di un futuro, e interrompere la loro naturale crescita esistenziale.È un atto contro natura. I giovani hanno nel sangue i germi del sogno e dell’Utopia, il diritto a pensare un proprio futuro e a crescere nel bisogno di edificarlo.
Noi, mamma e papà e cittadini, proviamo nei loro confronti un senso di grande solidarietà e crediamo che tutti i genitori non possano assistere impotenti alla spietatezza della negazione e della repressione dei propri figli e del futuro della giovane generazione.
Sarebbe un sacrificio umano che nessuna società lungimirante e sana permetterebbe. Anche per evitare che qualche “mostro” interno o esterno, criminalizzi e accenda con la violenza quella che può essere una naturale e pertanto pacifica rivendicazione, proponiamo di allargare la mobilitazione alle famiglie di questo Paese ormai dilaniato da una povertà economica, ma anche etica e morale.
Il futuro dei nostri figli è il presente della nostra responsabilità educativa. Chiediamo allora che nessuno si permetta di torcere loro un capello, ma di rispettare quelle che sono le loro e le nostre legittime preoccupazioni.
Agli uomini delle varie istituzioni e ai molti politici, chiediamo di smettere con il loro balletto così distante e autoreferenziale e di scendere in terra fra noi cittadini, comuni esseri mortali e con urgenza condividere in maniera responsabile, un momento sociale così grave.
Antonella Cristofaro e Marco D’ercole

“Manifestazioni: risposta di bric/franco”
Durante le manifestazioni di piazza ci sono tantissime persone serie e civili da entrambe le parte (forze dell’ odine e manifestanti) ed un manipolo di idioti equamente divise per entrambe le parti.
A Genova ci furono, dalla parte dei manifestanti, un bel numero di idioti dalle parte dei manifestanti, alcuni dei quali “travestiti” da black block, guardacaso mai fermati dalle forze dell’ ordine sorprese colloquianti con alcuni di loro, ed un gran numero di idioti, ma in questo caso mi si consenta di cambiare (unicamente per quella parte sottodescritta) l’ attributo in: “farabutti”.
I “farabutti” di Genova furono i due poliziotti che portarono le famose molotov tarocche, e quei dirigenti delle forze dell’ ordine che guidarono la macelleria nelle scuole di Bolzaneto e Diaz, ed anche il anche l’ allora capo della polizia di Gennaro, come accertato dai giudici, ha un bel pò di responsabilità, pur non essendo stato parte attiva con gli assalitori ne coprì le malefatte anzichè punirle come era suo dovere.
I manifestanti idioti se ne tornarono a casa ricoperti da ferite, i “farabutti” delle forze dell’ ordine se ne tornarono a caso ricoperti da medaglie (promozioni per tutti) nessuno di loro ha pagato, e purtroppo mai pagherà per la disumanita dei lor comportamenti, in un paese appena appena civile sarebbero stati espulsi dai corpi di appertenenza.
Anche il 14 Dicembre vi erano in piazza un bel numero di idioti debitamente spartiti: grandi idioti sono il 16enne con la giacca beige e vanga d’ ordinanza ed il 20enne pizzaiolo precario che per difendere (dice lui, mahh) le forze dell’ odine quasi ammazza un’ altro giovane manifestante, ma grandissimo idiota è anche il poliziotto che emule dei peggiori giocatori di calcio (spesso spacciati per campioni, ma sicuramente idioti anche loro) ha passeggiato a lungo, con i suoi pesanti anfibi, sul corpo di alcuni ragazzi ormai inermi a terra, l’ aggravante è che questa volta si sono messi in vetrina anche alcuni idioti che risiedono nel palazzo e che dovrebbero gestire il buon andamento di questo paese.
Gli idioti sono e resteranno sempre degli idioti, da qualsiasi parte stiano, però, come a Genova anche oggi vediamo che i due manifestanti, più che giustamente, pagheranno le loro idiozie, le forze dell’ ordine (quella piccola parte che ha recitato fuori dal coro) e sopratutto i parlamentari non pagheranno nulla, magari verranno pure promossi.
Giusto il richiamo di molti di noi ai ragazzi ed ai manifestanti in genere, che prendano immediatamente le distanze dai facinorosi, che spesso si tramutano in veri e proprio banditi, oltre tutto dovrebbero averlo capito, sono proprio queste azioni che i repressori senza se e senza ma aspettano per ipotizzare abominevoli atti di cnesura preventiva, ma anche le forze dell’ ordine devono avere la capacità di individuare, punire ed espellere dalle loro fila chi si macchia di gesti barbarici, solo così potremmo continuare a fedre nelle forze dell’ ordine i nostri “protettori”.
A Genova questo non è successo, speriamo, ma ho poca fiducia, che succeda ora, sarebbe un buon motivo per applaudirli.
franco

(da blogautore.espresso.repubblica.it)


martedì 7 dicembre 2010

170. politici sotto i ferri

Quattro chirurghi discutono in ospedale della loro professione in un momento di pausa.
Il primo comincia: "Preferisco avere ingegneri sul mio tavolo operatorio. Quando li apro, tutto all'interno è numerato correttamente..."
"Si, ma dovreste vedere gli elettricisti! Tutto è codificato acolori all'interno, impossibile sbagliarsi!",aggiunge il secondo.
"Io penso sinceramente che i bibliotecari siano i migliori. Tutto è classificato in ordine alfabetico", replica il terzo.
L'ultimo prende quindi la parola: "I più facili da operare sono i politici: non hanno cuore, non c'è cervello, niente colonna vertebrale e la faccia e il kulo sono intercambiabili!".

giovedì 2 dicembre 2010

169. Giornata Aids il 1 dicembre a Roma

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS: IL SINDACO DI ROMA ALL'ANNUNCIATO CONVEGNO SULL’AIDS IN CAMPIDOGLIO NON C’ERA. DELEGAZIONE RADICALE DISTRIBUISCE CENTINAIA DI PRESERVATIVI IN CAMPIDOGLIO E ALL’UFFICIO DEL SINDACO: DAVVERO INCREDIBILE CHE OGGI, XXIII GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AIDS, NELLA CITTA' DOVE OGGI AVVENGONO IL 10% DEI CONTAGI ITALIANI, IL SINDACO INVITI LA POPOLAZIONE A FAR PREVENZIONE COI VALORI MORALI, SENZA PARTECIPARE COME ANNUNCIATO, A UN EVENTO CHE EVIDENTEMENTE PER LUI NON ERA COSI' IMPORTANTE.
da radicali.it

168. "2 pesi, 2 misure"

Tempo fa il programma LeIene, su Italia1, ha denunciato le molestie sessuali che un prete era uso fare a minorenni. La denuncia era giunta da un ragazzino sedicenne. La trasmissione aveva mandato dal prete un attore appena maggiorenne che presentatosi come minore era stato molestato dal sacerdote.
Oggi giunge la notizia del suicidio del sacerdote. La cosa non ci fa piacere come non ci fa piacere la morte di nessuno. Dire che se lo meritava andrebbe contro ogni mia convinzione. Come i lettori del mio blog sanno sono contrario al concetto di punizione e favorevole invece ad altri percorsi che mirino a recuperare la persona. Anche il carcere secondo me andrebbe abolito.
La notizia però mi spinge ad alcune riflessioni su come la nostra società sia dominata da una totale parzialità nei giudizi, su come si usino sempre due pesi e due misure.
Il sacerdote era ricoverato presso una casa di cura dove la curia lo aveva mandato per risolvere i suoi problemi. Immagino che avesse anche una certa libertà di movimento visto che il suicidio non è avvenuto dentro le mura della clinica. Il sacerdote si è gettato sotto un treno.
Subito sono sorte polemiche e Davide Parenti, autore de Le Iene ha dovuto giustificarsi dicendo che la responsabilità non si può attribuire a loro perché non avevano mostrato la faccia del prete e non avevano fatto il suo nome.
E qui scatta la mia riflessione. Dunque, un prete colpevole di molestie non solo non viene indagato nonostante l’evidenza e non finisce in carcere (la legge dovrebbe essere uguale per tutti, preti compresi) ma è oggetto di pietà al punto tale che Parenti deve giustificarsi per aver denunciato un reato grave salvando dalle molestie chissà quanti ragazzini. Se non fossero intervenute le iene il sacerdote avrebbe continuato a fare i suoi porci comodi. Ricordo quel servizio e ricordo che intervistato il prete aveva detto che aveva sbagliato e che avrebbe chiesto perdono a Dio. Tanto bastava secondo lui.
Quando un ragazzino gay si suicida per la continua omofobia che subisce, per gli scherzi pesanti dei bulli, per il rifiuto avuto dalla società, nessuno dice nulla. Perché non si chiede conto al papa, alla Binetti, a Giovanardi, a Berlusconi delle loro dichiarazioni omofobe che creano quel clima dove maturano i suicidi di centinaia di ragazzini gay?
da wordpress.com

martedì 30 novembre 2010

167. "Vieniviaconme" recensito da NOS, rivista olandese

Talvolta succede qualcosa che ti dà la sensazione che il cambiamento aleggi nell’aria. Potrebbe essere l’imminente caduta di un governo ma anche qualcosa di triviale come un programma televisivo. Mica tanto triviale, con oltre 10 milioni di persone che l’hanno seguito ieri sera. Quasi 1 spettatore su 3 ha scelto di vedere un programma in cui in effetti non succedeva molto di emozionante. Sono state lette delle liste, cantate delle canzoni e tenuti lunghi monologhi. Un miracolo? No, televisione che ti tocca.

Vieni via con me è una canzone di Paolo Conte. Questo ‘Vieni via con me’ è invece un viaggio virtuale attraverso l’Italia Buona in quattro puntate. Una serie di incontri con persone che lottano contro l’ingiustizia e per una società giusta. In teoria un pesante mattone di idealismo, trasmesso per ore usando una ridda di parole ma in modo tale da arrivare dritto al cuore di moltissimi italiani.

Nessun timing è mai stato così perfetto. Mentre Silvio Berlusconi si aggrappa all’ultimo apparente brandello di speranza del suo potere, un’Italia di persone che vogliono un Paese diverso e migliore si alza in piedi. Cittadini critici che lottano per una buona legge sull’eutanasia, per il riconoscimento della nazionalità italiana agli immigrati nati e cresciuti nel Paese, per un’esistenza onesta in cui i meriti pesino più dei favori.

Il programma è di una semplicità da far tenerezza. I presentatori Fabio Fazio, un conduttore piuttosto timido di talk show di successo, e Roberto Saviano, l’autore del bestseller Gomorra che vive sotto scorta, raccontano le cose buone e quelle cattive del loro Paese. Lo fanno chiedendo ai loro ospiti di leggere degli elenchi. Italiani famosi come Beppino Englaro, il padre di Eluana che morì dopo 17 anni di coma mentre lui continuava a lottare per l’eutanasia di sua figlia. Ma anche sconosciuti, come la giovane laureata che legge un elenco dei lavori che non le hanno dato. O la suora che elenca i motivi per i quali dovrebbe essere permesso costruire una moschea a Milano. Gli insulti ricevuti dal dipendente di un callcenter. Le 27 parolacce che esistono in italiano per definire un omosessuale. I principi di un politico di sinistra. Quelli di un politico di destra. Troppi da elencare.

Tutto questo in uno splendido scenario e intervallati da sketch e musica. Un formato che su carta sembra soprattutto soporifero, ma che in questo Paese dove la parola è amata così intensamente è diventato immediatamente un enorme successo. A quanto pare molti italiani sognano questa Italia Buona e forse, chissà, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per tradurla in realtà.


(traduzione da "Italia dall'estero")

sabato 13 novembre 2010

166. minestra di frittata


Dosi per 4 : 100 g. di farina anche integrale – 2 uova – un mazzetto di basilico o prezzemolo tritato fine – olio q.b. o 30 gr.di burro – un mazzetto di erba cipollina – 2,5 dl. di latte –
1 litro di brodo vegetale – sale.


Rompi le uova in una terrina e sbàttile; incòrpora la farina e méscola bene.
Aggiungi a filo il latte, sciogliendo i grumi e unisci infine un pizzico di sale e il basilico o il prezzemolo per una pastella omogenea.
Scalda l'olio o il burro in una padella per frittata e frìggici la pastella a cucchiaiate ottenendo delle frittatine sottili.
Stendi manmano su carta oleata e lascia raffreddare.
Intanto porta il brodo a ebollizione e scalda la zuppiera.
Taglia a striscioline le frittatine arrotolate e mettile nella zuppiera calda.
Versatevi sopra il brodo molto caldo aggiungendo ad esso un battuto finissimo di erba cipollina.
Méscola con cura e servi caldissimo.

venerdì 12 novembre 2010

165. barza

Pierino è a scuola quando la maestra chiede ai bambini che lavoro fa il
padre.
I bambini rispondono le professioni più comuni - il pompiere, il poliziotto,
impiegato di banca eccetera.
Pierino rimane stranamente in silenzio e, quindi, la maestra gli chiede cosa
fa suo padre.
-Mio padre fa il ballerino in un cabaret per gay e si spoglia davanti ad
altri uomini. A volte, se l'offerta è particolarmente buona, va fuori con un
pò di spettatori assatanati e lo prende in kulo-.
La maestra, ovviamente scossa da questa affermazione, velocemente dice agli
altri bambini di colorare alcuni disegni e, preso da parte Pierino gli chiede:
-è proprio vero quello che hai detto di tuo padre?-.
-No- risponde Pierino -lavora per il governo B3rlu5coni, ma mi vergognavo
troppo a dirlo-.

mercoledì 10 novembre 2010

164. Ambiente e veleni a Milano / zona Bisceglie: 300.000 mq sequestrati

Sequestrata in zona del metrò Bisceglie un’area di 300.000 mq per bonifiche irregolari autorizzate dal Comune di Milano, con presenza di metalli tossici e diossina. L’amministrazione comunale l’aveva di recente indicata per una riqualificazione in vista dell’Expo. Ma la Pm di Milano Paola Pirotta e il procuratore aggiunto Alfredo Robledo nella relazione di sequestro scrivono che le procedure adottate dal comune di Milano e avallate dalla provincia di Milano e dall’Arpa per la messa in sicurezza dell’area sono tutte illegittime. L’indagine è partita a giugno dalla denuncia fatta da Legambiente e dal comitato Calchi Taeggi. In ottobre la procura riceve i risultati di una relazione di Asl, Arpa e Corpo forestale dello Stato, secondo cui, nella falda acquifera e nei terreni ci sono sostanze cancerogene, solventi, diossine, metalli tossici e pesticidi, in misura superiore ai limiti previsti dalla legge. Le due societa’ cui appare affidata l’opera di riqualificazione dell’area sono 1Emme srl e Arcadis Set srl. Qui sorgerebbe pure uno dei parchi del progetto ‘Vie d’Acqua Expo’. Il sequestro è motivato dal fatto che quest'area dell'ex cava di Geregnano, fu utilizzata come discarica senza essere poi mai adeguatamente bonificata. Nell’inchiesta sono indagate alcune persone con l’accusa di avvelenamento delle acque, omessa bonifica e gestione di discarica. La societa’ Expo non e’ coinvolta in alcun modo nella vicenda. L’area è di proprietà delle società della ‘Torri Parchi Bisceglie Srl’ e dell’‘Antica Acqua Pia Marcia’, riconducibile all’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, che manifesta totale fiducia nella operatività degli inquirenti, l’auspicio che l’indagine si svolga nei tempi più rapidi possibili e la certezza che emergerà la prova della sua totale estraneità da qualsiasi condotta difforme dalle prescrizioni di legge.

(da www.ilfattoquotidiano.it)

martedì 9 novembre 2010

163. giudizio di Sallusti su "vieniviaconme" di RAI3

Fazio E Saviano? Rivoluzionari Snob E Senza Popolo... Le sparano grosse in Rai coi vostri soldi!"

(http://www.indipedia.it/)

domenica 7 novembre 2010

162. Escort e gay

Dopo le affermazioni di S.B. seguite allo scandalo "Ruby" (http://wabesmemo.blogspot.com/2010/11/blog-post.html):

1 milione di posti di lavoro.....le escort d'Italia che cantano "Noi siam come le lucciole / andiamo tutte ad Arcore...".
E davanti alla battuta di S.B. sui gay, quegli occhi da lepre abbagliata dai fari di un Tir della ministra per le Pari Oppotunità Carfagna hanno mostrato un'espressione da "OPPORCATTROIA!!"

(Luciana Littizzetto a chetempochefà)

giovedì 4 novembre 2010

161. Triste sfogo di una scorta

Non siamo Carabinieri per fare la guardia alle escort del premier. Ci fanno fare i tassisti per i festini, quando nostri colleghi sono morti per magistrati o politici.
Feste ad Arcore dal venerdì al lunedì. Nell’estate si moltiplicano. Accompagniamo le personalità alla villa, appena fuori: un giro di ragazze pazzesco. Moltissime in auto a noleggio con conducente. Anche pulmini. Alcune ragazze le porta direttamente Emilio Fede in auto, altre in macchina di Lele Mora targata Ticino.
L’estate scorsa molte feste ad Arcore. Altre volte abbiamo accompagnato le nostre personalità in ristoranti di Milano, come ‘da Giannino’, o in una casa privata di zona Venezia. Che ne sappiamo noi di che cosa succede là dentro? Ce li immaginiamo, magari, fare uso di droghe o infrangere la legge e ridere di noi dicendo: "noi siamo qua al sicuro, abbiamo anche i carabinieri che ci proteggono". Noi per arruolarci nell’Arma dobbiamo dimostrare di essere puliti per due generazioni, i nostri padri e i nostri nonni, e finiamo a far la guardia a gente che magari pulita non è. Un gran viavai di donne tutte giovani: abbiamo riconosciuto una giornalista, Flo della ‘Pupa e il secchione’ e una bionda del Grande Fratello… Molte straniere, tante con accento di Napoli. Alcune escono a fine-festa, altre si fermano per la notte.
In missioni all’estero i colleghi stranieri che fanno il nostro stesso lavoro ci sfottono per questa storia delle feste, delle ragazze. E’ mai possibile che dobbiamo vergognarci, noi che vorremmo lavorare per le istituzioni e difendere lo Stato? Orari massacranti, turni di otto ore che spesso diventano dodici. Facciamo anche 120 ore di straordinario, ma ce ne pagano al massimo trenta, a 6 euro e mezzo all’ora, più un buono pasto da 7 euro: non ci lamentiamo, è il nostro lavoro, ma lo vorremmo fare per lo Stato, non per questa vergogna. Vorremmo proteggere le personalità delle istituzioni, non gente che ci fa vergognare davanti al mondo.Comunque non ci lamentiamo del nostro stipendio. Solo ci chiediamo se è giusto che una ragazza giovane e carina senz’altra esperienza politica prenda 15 mila euro al mese come consigliere regionale. Il presidente con noi è gentile. Qualche volta è venuto a salutarci, a raccontaci qualche barzelletta. Una volta ci ha fatto, ammiccando, una battuta: “Eh, beati voi che adesso andate a casa a dormire, a me invece tocca trombare”. Una notte ci ha mandato una ragazza che ci ha fatto la danza del ventre….
A fine serata riportiamo le personalità a casa. Capita di scortare personalità che fanno il giro a riaccompagnare le ragazze nei residence milanesi. L’ultima magari se la portano a casa. E noi dobbiamo accompagnarli fino alla porta dell’appartamento: è imbarazzante salire in ascensore con un signore anziano e una ragazzina. Pensiamo alle nostre figlie e diciamo che questo mondo, sarà pure moralismo, non ci piace.

mercoledì 3 novembre 2010

160. barza

Una donna di 98 anni, è sul letto di morte e fa un'ultima confidenza al marito di 99 anni che è distrutto dal dispiacere.
"Gerardo, prima di chiudere per sempre gli occhi voglio rivelarti un segreto. Vai nel granaio e sulla terza traversa di sinistra troverai un cartone. Va' e cercalo"
Il marito sorpreso, sale a fatica nel granaio e dopo 5 minuti ritorna in camera con la scatola.
La apre e trova dentro 2 piccole scatole: una contiene 3 uova e l'altra 250.000 euro. Alla vista di tanti soldi gli occhi gli si illuminano.
"Dimmi dolcezza cosa significano le 3 uova?"
"Sai Gerardo, da 78 anni che siamo sposati, ogni volta che facevamo l'amore e io non arrivavo all'orgasmo, mettevo da parte 1 uovo"
Gerardo resta soddisfatto nel sapere che in 78 anni di matrimonio non ha soddisfatto la moglie solo 3 volte, allora domanda: "E i 250.000 euro cosa sono?"
"Beh, ogni volta che avevo 12 uova andavo a venderle!!!"

lunedì 1 novembre 2010

159. un altro haiku italiano

SE QUELLA NOTTE, PER DIVIN CONSIGLIO,
LA DONNA ROSA,CONCEPENDO SILVIO...

AVESSE DATO AD UN UOMO DI MILANO
INVECE DELLA T0PA IL DERE7AN0...

L'AVREBBE PRESO IN kUL0 QUELLA SERA
SOL DONNA ROSA, E NON L' ITALIA INTERA!!!!

da Roberto Benigni

mercoledì 27 ottobre 2010

158. proverbi lombardi

manman ch’el teemp el passa
se scurta la vista
e se sloonga ‘l batista

------------------------------


n’oora dòp la fam
anca ‘l pan
el par salam

lunedì 25 ottobre 2010

157. Famoso e recente discorso di JOEL BURNS

trascrizione tradotta e compendiata del discorso visto e sentito da centinaia di persone su youtube

Signor Sindaco, come sa oggi siamo riuniti qui per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del cancro al seno ……..ma stasera chiedo di permettermi di parlare di una questione che mi ha avvelenato il cuore.
I genitori di Asher Brown si sono lamentati con la direzione della scuola di Cypress Fairbanks, Houston, di come il loro figlio fosse soggetto ad bullismo ed intimidazioni nella scuola: lo chiamavano “6rocio” e “ch3cca”, lo spingevano e lo colpivano, e nonostante sollecitazioni dei genitori ai direttori, le intimidazioni e le minacce sono proseguite, per anni. Un paio di settimane fa, dopo essere stato ancora maltrattato a scuola, Asher è tornato a casa, ha trovato la pistola di suo padre e si è sparato in testa. Il padre ha trovato Asher morto al ritorno dal lavoro. Aveva 13 anni. Un adolescente dell’Indiana, Billy Lucas, che non si è mai identificato come gay, ma veniva percepito come tale dai bulli che lo maltrattavano quotidianamente a scuola, tre settimane fa si è impiccato nel granaio dei suoi nonni. Aveva 15 anni.
Un quindicenne del Minnesota, Justin Aaberg, si è dichiarato gay ai suoi amici all’età di 13 anni che da allora hanno iniziato a maltrattarlo. Dalle medie alle superiori le intimidazioni sono diventate tali, che si è impiccato nella sua camera ed è stato trovato dalla madre.
Compagni di classe e amici hanno iniziato a burlarsi e ad insultare Seth Walsh credo in quarta elementare, fino alla scuola secondaria, dove altri studenti gli hanno detto “il mondo non ha bisogno di un'altra checca, dovresti impiccarti”.
Il 18 di settembre, dopo essere stato maltrattato da un gruppo di adolescenti più grandi, è tornato a casa passando vicino ai rami degli alberi e l’ha fatto: si è impiccato ad un albero. Sua madre lo vide, lo tirò giù e cercò di salvarlo. Seth è rimasto in cura 9 giorni, è morto qualche giorno dopo. Aveva 13 anni.
I fatti di bullismo ed i suicidi degli adolescenti sono ormai epidemici nel nostro paese, specialmente tra gay e lesbiche giovani, quelli visti come gay, oppure come ragazzi che percepivano di esserlo o si sentivano semplicemente differenti.
Qualche settimana fa un adolescente del New Jersey, Tyler Clemente, si è buttato da un ponte dopo che il suo compagno di stanza lo ha dichiarato gay su Internet.
Un adolescente di Rhode Island, Raymond Chase, si è impiccato nella sua camera, e abbiamo saputo che ieri un adolescente dell’Oklahoma, Zack Kerrington, si è ucciso dopo aver preso parola alla giunta comunale di Norman, dove i dissenzienti hanno espresso disprezzo contro i gay insultandoli.
Agli adulti in quest’aula: queste intimidazioni e minacce nelle scuole DEVONO SMETTERE.
E le nostre scuole devono essere un luogo sicuro dove crescere ed imparare: n
on è mai accettabile che siano la causa per cui un adolescente si senta disarmato e senza valori. E mi sento implicato nel prendere parte a questa conversazione.
Ma stasera vorrei parlare ai ragazzi di 12, 13, 14, 15, 16, 17 anni di tali scuole o di qualunque altra scuola del paese. Lo so che può essere insopportabile che in casa possano ferirvi o a scuola possano non capirvi, e che possono arrivare a ferirvi fisicamente. Ma voglio che sappiate che tutto ciò migliorerà!!
Quando io avevo 13 anni ero mingherlino e goffo, cresciuto troppo d’altezza. Figlio di una pianista di una chiesa metodista e di un cowboy, in Texas. Come tanti ragazzini di paese, con in testa uno stereotipo di ciò che dovevo essere, una volta adolescente ho iniziato a provare sentimenti che non capivo e non potevo spiegare, ma che sapevo non coincidere con quello stereotipo.
Ero sensibile ma amichevole, considerato uno sfigato della banda musicale, giocavo a basket ma non bene, ed ero infastidito come qualunque ragazzo, ma ero abbastanza sicuro e non permettevo mi s’infastidisse eccessivamente.
Un giorno, iniziando la scuola secondaria di Crowley, fuori dalla scuola, sono stato circondato da ragazzi più grandi che mi spingevano e mi colpivano. Hanno detto che ero un “6rocio” e che avrei dovuto morire all’inferno, al quale appartenevo.
Questo ha fatto sorgere in me una paura che avevo nascosto: ciò che stavo iniziando a sentire dentro di me in qualche modo iniziava a essere visto all’esterno.
Imbarazzato e umiliato, sono tornato a casa, pensando: deve esserci qualcosa di veramente sbagliato in me, qualcosa che non posso permettere che la mia famiglia, o qualcun altro sappia...
Credo che non sarà facile continuare, e non vorrei mai che mia madre e mio padre stiano male, nell’ascoltarmi... Allora voglio solo dire...non ho mai raccontato questa storia a nessuno, prima di questa sera: nemmeno alla mia famiglia, né al mio compagno!
Ecco, la grande quantità di suicidi degli ultimi giorni mi ha colpito davvero tanto e mi ha fatto piangere il cuore, e ci dovessero essere ripercussioni politiche nel raccontare la mia storia, che le persone decidano se appoggiami, oppure no.
La storia è per quei giovani che possono trovarsi ad impugnare quell’arma, o quella corda, o quel flacone di pastiglie, voi dovete sapere che la mia storia non finisce, o per lo meno non è finita in quello sgradevole giorno.
C’è molto,molto,molto di più.
Lo so, la scuola è stata difficile, uscire allo scoperto è stato doloroso, ma poi la vita è diventata davvero migliore per me.
E voglio raccontarlo a ogni adolescente che possa ascoltarmi: CONCEDITI L’OPPORTUNITA’ DI SAPERE QUANTO POSSA MIGLIORARE LA TUA VITA. E MIGLIORERA’. A ognuno di voi migliorerà.
Uscirai da quella casa o da quella scuola dove non ti accettano, uscirai e mai più avrai a che fare con quegli idioti se non lo vorrai.
Incontrerai e ti farai dei nuovi amici che ti capiranno, e la vita migliorerà, davvero,davvero,davvero tanto.
Guardo indietro la mia vita piena di ricordi felici, e mi piacerebbe poterli condividere con quei ragazzi che si sono tolti la vita.
Ricordi che vorrei condividere anche con la versione di me stesso a tredici anni, in quel giorno sfortunato.
Se potessi porgerei la mano a me tredicenne e lo porterei fino a quella campagna del 1992, dell’allora governatore Clinton, dove per un momento molto spirituale, senza parlare, io e il mio compagno ci siamo incontrati per la prima volta, e mi porterei fino al primo giorno di primavera del 1999, sulla collina di un ranch texano, circondati da dolci teste nere di vacche Angus che pensavano fossimo li per mangiare. E mentre c'era il tramonto, il cielo diventava rosa,poi viola e arancio, nei modi in cui suole essere il tramonto nel Texas, ho messo le mani nelle tasche dei miei jeans e ho tirato fuori due anelli, che mi avevano fatto spendere fino all’ultimo dollaro, facendone scivolare uno nella mano di JD e chiedendogli di trascorrere il resto della mia vita con me. Mi porterei sempre tredicenne alle elezioni del 2007, dove un’aula piena di familiari e conoscenti ha esultato e gridato quando è stato chiaro che avrei vinto le mie prime elezioni, perché vedrebbe l’amore e l’appoggio di quell’aula nei miei confronti quella notte.
E ancora tredicenne mi porterei a due giorni fa all’ospedale a vedere nostro padre, che non è più quel rude cowboy quarantenne che pensavo non mi avrebbe mai capito, ma ora è il padre 67enne, ancora un po’ duro ma che dopo l’operazione, stringe la mia mano e dice: Joel, sono così felice che oggi tu sia qui.
A tutti coloro che stasera si sentono molto soli, per favore sappiate che io capisco come si sentono…
Le cose diventeranno più facili: può non sembrare così stasera, ma cosi sarà.
E l’atteggiamento della gente cambierà: per favore, vivete abbastanza per vederlo.
E ora agli adulti: le aggressioni devono finire.
Non possiamo voltar la faccia mentre si perdono tragicamente tante vite.
Serve un sostegno? Interpellatemi e vi fornirò i sostegni necessari.
Ringrazio i presenti in quest’aula per avermi concesso questo tempo, a JD e al resto della mia famiglia, mi spiace che siano venute a conoscenza di questa brutta storia personale per la prima volta in modo pubblico. Ma ora posso raccontarla anche grazie al loro amore.
E mamma, papà: sono vivo perché mi avete amato.
Ripeto: le cose cambieranno, la vita migliorerà, e avrete una vita intera di bei ricordi, se solo permetterete loro di arrivare.

venerdì 22 ottobre 2010

156. euroteen-haikus / eurohaiku adolescenti

snow falling slowly
blanketing the trees and road
silence and beauty

lenta nevica una coperta
sulla strada e gli alberi:
silenzio e bellezza

............


branches stretching out
to grab the sunsets colours
night is approaching

rami si protendono
a catturare i colori al tramonto
e arriva la notte


(Lisa H. 11 anni, su http://www.international.ucla.edu/)

mercoledì 20 ottobre 2010

154. Lo scandalo del Lodo Salva-Lega

Malafede e superbia: per le spiegazioni richiestegli alla Camera dei Deputati sul Lodo Salva-Lega, il ministro Calderoli, senza imbarazzo nè rispetto del suo ruolo e del Parlamento, ha affermato che la legge abrogata è stata scarsamente applicata nella storia della Repubblica, pertanto non era necessario mantenerla in vigore. Magari allora non conta la gravità del reato ma solo il numero di volte in cui la legge viene applicata? Invece i Costituenti vietarono nell’articolo 18 della Costituzione le associazioni militari con scopi politici, parlando di un reato che mette a rischio la sicurezza dello Stato e dei cittadini, la democrazia delle istituzioni e l’unità nazionale. Tutto ciò non fa venire in mente il programma elettorale del partito della Lega?
Calderoli si chiede allora, con un divieto scritto in Costituzione quindi autosufficiente e immediatamente applicabile, a che serva avere pure una legge! Un giudice, di fronte ad un’associazione siffatta, ne deve decretare lo scioglimento, ma i suoi soci la farebbero franca se non avessero commesso un qualche altro reato già previsto nel codice penale, perché per loro non è più prevista una pena, come per quelli delle brigate della “guardia nazionale padana”, tanto cara a Calderoli: un bel colpo di spugna "rigorosamente costituzionale" e via. Ma è proprio suo il decreto legislativo n. 179/2009, di meno di 1 anno fa, contenente l’elenco delle leggi anteriori al 1970, la cui permanenza in vigore è ritenuta ‘indispensabile’, tra cui il Decreto legislativo n. 43 del 1948, che punisce il reato di cui stiamo parlando: evidentemente lui stesso o qualcun altro si è accorto che le leggi ad personam possono servire non solo a S.B.!

compendio
da "il fatto quotidiano"
da www.ansa.it