lunedì 27 settembre 2010

147. barzelletta sessista

La famiglia è seduta a cena.
Il figlio chiede improvvisamente al padre: -Papà, quanti tipi di tette ci sono?-
Il padre, sorpreso dalla domanda, risponde: -Beh, figliolo, ci sono tre tipi di tette: a vent'anni, le tette di una donna sono come meloni, tonde e sode. A trenta o quaranta, sono come pere, ancora belle, ma un po' cadenti. Dopo i cinquanta, sono come cipolle.-
-Come cipolle?- chiede il figlio
-Si, se le vedi ti metti a piangere.-
Questa battuta fa incavolare la mamma e la figlia, la quale chiede: -Mamma, quanti tipi di pisello ci sono?-La madre sorride, a sua volta sorpresa, e risponde: -Beh, cara, un uomo attraversa tre fasi: a vent'anni il suo pisello è come una quercia, possente e duro. A trenta o quaranta è come legno di faggio, flessibile ma affidabile. Dopo i cinquanta, è come un albero di Natale.-
-Come un albero di Natale?- Chiede stupita la figlia.
-Sì cara: morto dalla radice in su, e le palle sono solo ornamentali.-

146. canzone da ricordare!!!

IN FILA PER TRE
Presto vieni qui, ma su, non fare così,
ma non li vedi quanti altri bambini
che sono tutti come te,
che stanno in fila per tre,
che sono bravi e che non piangono mai
è il primo giorno però
domani ti abituerai
e ti sembrerà una cosa normale
fare la fila per tre,
risponder sempre di si
e comportarti da persona civile
Vi insegnerò la morale,
a recitar le preghiere,
ad amar la patria e la bandiera
noi siamo un popolo di eroi
e di grandi inventori
e discendiamo dagli antichi Romani
E questa stufa che c'è
basta appena per me
perciò smettetela di protestare
e non fate rumore,
quando arriva il direttore
tutti in piedi e battete le mani
Sei già abbastanza grande,
sei già abbastanza forte,
ora farò di te un vero uomo
ti insegnerò a sparare,
ti insegnerò l'onore,
ti insegnerò ad ammazzare i cattivi
e sempre in fila per tre,
marciate tutti con me
e ricordatevi i libri di storia
noi siamo i buoni e perciò
abbiamo sempre ragione,
andiamo dritti verso la gloria
Ora sei un uomo e devi cooperare,
mettiti in fila senza protestare
e se fai il bravo ti faremo avere
un posto fisso e la promozione
e poi ricordati che devi conservare
l'integrità del nucleo familiare
firma il contratto, non farti pregare
se vuoi far parte delle persone serie
Ora che sei padrone delle tue azioni,
ora che sai prendere decisioni,
ora che sei in grado di fare le tue scelte
ed hai davanti a te tutte le strade aperte
prendi la strada giusta e non sgarrare se no
poi te ne facciamo pentire mettiti in fila
e non ti allarmare perchè ognuno avrà la sua giusta razione
A qualche cosa devi pur rinunciare
in cambio di tutta la libertà che ti abbiamo fatto avere
perciò adesso non recriminare
mettiti in fila e torna a lavorare
e se proprio non trovi niente da fare,
non fare la vittima se ti devi sacrificare,
perché in nome del progresso della nazione,
in fondo in fondo puoi sempre emigrare
ehi ehi, ehi, avanti, ehi avanti in fila per tre...
di E.Bennato

giovedì 23 settembre 2010

145. barzelletta milanese

C'è un vecchietto di Milano che va in vacanza in Inghilterra. Quando torna a casa, per prima cosa va al bar a trovare i suoi compagni di "bianchino" e quelli gli si rivolgono dicendo:“Oee, Gioàn, aloora? ‘Me l'è 'ndada in Inghiltera? L'è bela?” Lui, piuttosto mesto risponde:“Ee, varda, per vess bela l'è propi bela!” “Ma l'è mpoo strana: i pùlman, quei alt, ia ciàmen BAS, i stradoon quei laarc ia ciàmen STRIT, i cavai ia ciàmen ORS, el frecc la ciàmen COLD, i donn ia ciamen UOMEN... Poeu, giri l'àngol, vedi na biondoona e la me fa "LAV MI".“E ti ‘ste fee?" “E mi g’oo faa: "MA LàVES DE PER TI, VONSCIòNA DE N’INGLESA!"

sabato 18 settembre 2010

144. Poche palle, su Padania e Sole delle Alpi!!

(compendio da wikipedia.org)
Padania: denominazione geografica alternativa (forse originariamente geologica), usata per indicare la Pianura o Val Padana.
Il suo utilizzo si è diffuso dagli anni '90 quando il movimento politico della Lega Nord indicò con questo nome sia un'entità politico-amministrativa astratta corrispondente all'attuale Italia settentrionale, sia il Nord Italia: da allora il termine è divenuto di uso comune assumendo tuttavia una forte connotazione politica.
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Il Sole delle Alpi: denominazione, introdotta negli anni '90, di una figura geometrica composta da cerchi sovrapposti.
Come simbolo è noto anche come rosa celtica, fiore a 6 petali, rosa dei pastori ed anche rosa carolingia: in
alcune lingue è definito "fiore della vita", rappresentazione benaugurante del sole.
Si tratta graficamente di 6 o 8 raggi, inscritti in un cerchio. In Italia dal 2001 è marchio registrato , verde in campo bianco, proposto dalla Lega Nord come bandiera della Padania.

venerdì 17 settembre 2010

143. No comment

Il papa Ratzinger in Inghilterra dichiara:
"Una buona scuola cattolica dovrebbe aiutare i suoi studenti a diventare santi"

(sentito sul TgLA7 )

lunedì 13 settembre 2010

142. LISTA DI GIUDICI "ROSSI": DA NON SCORDARE

in italia
26 magistrati
e 29 agenti di scorta
caduti in servizio
dal 1969 al 2000


http://www.rifondazione-cinecitta.org/magistrati.html

domenica 12 settembre 2010

141 canzone da ricordare!!!

AMERICA
Cercherò mi sono sempre detta cercherò
troverai, mi hanno sempre detto troverai
per oggi sto con me mi basto nessuno mi vede
E allora accarezzo la mia solitudine
ed ognuno ha il suo corpo a cui sa cosa chiedere
chiedere chiedere chiedere


Fammi sognare
lei si morde la bocca e si sente l'america
Fammi volare
lui allunga la mano e si tocca l'america
Fammi l'amore
forte sempre più forte come fosse l'america
Fammi l'amore
forte sempre più forte ed io sono l'america

Cercherai mi hanno sempre detto cercherai
e troverò ora che ti accarezzo troverò
ma quanta fantasia ci vuole per sentirsi in due
Quando ognuno è da sempre nella sua solitudine
e regala il suo corpo e non sa cosa chiedere
chiedere chiedere chiedere


Fammi volare
lei le mani sui fianchi come fosse l'america
Fammi sognare
lui che scende e che sale e si sente l'america
Fammi l'amore
lei che pensa ad un altro e si inventa l'america
Fammi l'amore
forte sempre più forte ed io sono l'america

(gianna nannini)

140. Cronaca di Atreju

Una giornata particolare. Scritta sulle maglie dei giovani di Atreju che in prima fila applaudono S.B.: “Io sono il capitano della mia anima”. Meloni: “Siamo in mare aperto, non abbiamo poltrone da difendere”. S.B. ai ragazzi di Atreju in maglietta verde: “pensavo fossero della Lega, invece sono del Pdl”. Meloni: “Ha vinto Atreju, il ragazzino della fiaba di Ende…”. S.B.: “Speriamo di non fare la fine della Roma e del Milan…I valori di Forza Italia e quelli dei giovani di An sono gli stessi”. Barzelletta: Hitler tornerà e stavolta sarà cattivo”. S.B.: “C’è una fila di donne che vogliono sposarmi, ho la grana e ci so fare…”. Meloni: “Ah Ah Ah. Tu sei un caso raro, non tutti sono belli e intelligenti come te. Ci sono anche i ricchi brutti”.

S.B.:"Vorrei un Pdl aperto ai giovani e li manderei a distribuire Il libro nero del comunismo”.
(www.secoloditalia.it)

139. canzone da ricordare!!!

CONTESSA

non puoi piu' pretendere di avere tutti quanti attorno a te
non puoi piu' trattare i tuoi amanti come fossero bigne'
vuoi solo le cose che non hai
parli delle cose che non sai
cerchi di giocare ma non puoi
pensi solamente ai fatti tuoi

chi sei ccccccontessa
tu,non sei piu' la stessa
vuoi che io rimanga nel tuo letto per poi sbattermi su e giu'
non ti lamentare se domani non ti cercheremo piu'
ma vorrei soltanto averti qui
sei accattivante gia' cosi'
ti difendi con il d.d.t.
fai pesare troppo quei tuoi si...........

chi sei cccccontessa
tu non sei piu' la stessa
pensi che ogni cosa
di concreto sia da riferire a te
fai la misteriosa
per nascondere
un segreto che non c'e'
ma nel tuo castello come va'......
vivi la tua vecchia nobilta'
non sai neanche tu la verita'
vendi a caro prezzo la realta'.....
nel tuo castello come va'?
vivi la tua vecchia nobilta'?
non sai neanche tu la verita'
vendi a caro prezzo la realta'.....

chi sei contessa.....

(ruggeri)

(E.Ruggeri)


138. Governo: "Sicurezza? NO, GRAZIE!"

Una lunga e drammatica serie di incidenti durante lavori di manutenzione in luoghi come silos o cisterne. Capua l'ultimo, in precedenza era successo in Puglia a fine agosto. Il perché di un simile disastro lo spiega Walter Schiavella, segretario confederale della Fillea-Cgil.

(www.ilmanifesto.it)

venerdì 10 settembre 2010

137. "eppure il vento" (canzone da ricordare!!!)

E l'acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
uccelli che volano a stento malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi pioggia che toglie la sete alla terra che è vita
invece le porta la morte perché è radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all'istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario
e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli
i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l'acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori li bacia e non li coglie
eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne fra i capelli
corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!
(pierangelo bertoli)

giovedì 9 settembre 2010

136. Quel ca22one di Cape22one........

Daniele Cape22one ieri ha fermato il finiano Ra1s1 a Montecitorio per rimproverarlo: “Hai scritto una cosa oscena, oscena, oscena! Da te non me lo aspettavo”, gli ha urlato. “Mi dispiace, ti giuro che voleva essere un complimento”, ha detto Raisi, ma l’attuale portavoce del PdL non ci sta e ha detto: “Sono cose private”.
Di cosa stiamo parlando? Pare infatti che Ra1s1 abbia scritto che Daniele Cape22one sarebbe bise55uale, nulla di male nell’essere bise55uale ovviamente! Si deve essere considerati per le proprie idee e non discriminati per gli orientamenti se55uali… O no?
Come mai allora Daniele Cape22one, egli stesso quindi, ha rilasciato questa intervista a un giornale e oggi se la prende con Ra1s1 perchè non ha fatto altro che ricordare, in un articolo pubblicato dal Secolo d'Italia, quello che il Portavoce del PDL ha detto tempo fa? Nello stesso articolo ci si è presi gioco delle reazioni omofobiche di alcuni parlamentari del Pdl alla presenza di GayLib, associazione omose55uale vicina al centro destra, alla festa di FL a Mirabello. Eppure tutti lo sanno che se rilasci un'intervista le cose che dici diventano di dominio pubblico… O no?
Crediamo che non sia nulla di male nell’essere bise55uale, non piace quando ci si vergogna di ciò che si è, in qualsiasi caso.
(da notiziefresche.info)

mercoledì 8 settembre 2010

135. Roma: omofobia in condominio? no grazie!

«Sei gay? Niente casa». È quanto si sarebbe sentito dire Massimo Frana, docente presso un istituto superiore della Capitale, durante il contatto per affittare una stanza in appartamento di un condominio al Tuscolano, periferia Est di Roma: la proprietaria dell'immobile gli ha negato il contratto d’affitto quando il docente ha detto di essere gay.
La donna, avvocato in pensione, avrebbe sostenuto di non volere affittare casa «a immigrati e gay» col rimprovero di averle fatto perdere tempo anche perché gli altri condòmini non avrebbero capito.
Il professore dichiara di insegnare da anni ai suoi alunni a essere aperti e rispettosi di ogni diversità, vista come valore che arricchisce, e che i giovani, invitati a riflettere, dimostrano spesso di saper dare risposte equilibrate su integrazione e accoglienza.
Diversamente, un intero condominio avrebbe rifiutato la cultura della tolleranza. Il mancato affittuario dice di aver perdonato la signora, con la cattiveria e la violenza del suo atto, ma di essere preoccupato e incredulo che un sedicente avvocato possa parlare e agire così. Solidarietà a Massimo Frana nei comunicati di Arcigay e nei volantinaggi dell’Arci in zona, contro questo clima intollerabile: “Affittasi / Omofobia in condominio? No grazie!”


http://www.omniroma.it/

giovedì 2 settembre 2010

134. A Cuba: Fidel chiede scusa ai gay.

Fidel Castro chiede scusa agli omosessuali di Cuba per averli perseguitati tra i '60 e i '70. "Se qualcuno è responsabile, sono io. Non darò la colpa a nessuno", ha dichiarato Castro, 84 anni, in un'intervista a un quotidiano messicano, rilanciata dai media cubani. "Personalmente non ho pregiudizi", ha dichiarato l'ex presidente secondo cui l'aver inviato i gay in campi di lavoro agricolo-militari, "sia stata una grande ingiustizia". E la nipote, Mariela Castro, psicologa di 47 anni, figlia del presidente Raul, capeggia la lotta contro la discriminazione dei gay: Cuba ha depenalizzato l'omosessualità nel 1997, ma la sua Polizia continua a perseguitare i gay soprattutto se fanno parte di associazioni o se organizzano manifestazioni e spettacoli pubblici. L'accusa è normalmente quella di rappresentare un pericolo "futuro" per gli abitanti dell'Isola.
(paolo m. minciotti su www.lamanicatagliata.com)

133. amore in sms

Grande Mozart col suo requiem, omaggia la vita e tradisce la motivazione dei committenti.
Mi fa rivivere passeggiate domenicali in una Milano estiva, persino bella.
Gusto ancora giornate alla scoperta di una Ascoli Piceno inaspettata, nello stupore condiviso da due persone, con un unico sentire.
Ripercorro strade silenziose nella tranquillità di fine settembre di una Urbino bella e sobria.
Tutto non può fare a meno di confondersi con una Viterbo riscoperta, sotto braccio alla gioia.
Si mischiano serenità respirata in un centro-Italia, sempre accogliente e l’intensità di un abbraccio, in una Rieti piovosa, dopo una lunga attesa.
Tutta vita che nessuna morte potrà mai oscurare.
L’ amore vissuto è eterno, anche quando finisce.
(FDB)

mercoledì 1 settembre 2010

132. kosheri

KOSHERI (Lenticchie e riso)Ingredienti per 4 persone:200 g di riso350 g di lenticchie2 cucchiai di olio d'oliva1 cucchiaino di aglio sminuzzato500 g di passato di pomodoro150 g di acquaqualche cucchiaio di acetomezza cipolla affettataLessare il riso a parte. Far rinvenire le lenticchie in acqua tiepida e metterle in una pentola con abbondante acqua. Portare a ebollizione. Cuocere a fuoco dolce fino a che tutta l'acqua sia stata assorbita. Aggiungere altra acqua, se le lenticchie non sono ancora ben cotte. Preparate la salsa, facendo innanzi tutto dorare l'aglio nell'olio caldo. Aggiungere il passato di pomodoro e cuocere per 10/15 minuti. Unire l'acqua e l'aceto e portare a ebollizione. Togliere subito dal fuoco e salare. Affettare finemente la cipolla e farla soffriggere brevemente in poco olio caldo. Servite disponendo nel piatto uno strato di lenticchie, uno di riso, un altro di lenticchie e uno di riso. Versare a cucchiaiate cipolle e salsa.

martedì 31 agosto 2010

131. DellUtri insultato: "sei un mafioso, va' in galera"

Non hanno gradito la sua presenza al punto tale che è stato costretto, causa un coro di “Fuori la mafia dallo Stato” e “Sei un mafioso, devi andare in carcere”, ad abbandonare il palco e rinunciare alla presentazione dei presunti diari di Mussolini. Protagonista è Marcello Dell’Utri, che era stato invitato ieri a partecipare alla manifestazione il “Parolario”, a Como. Ma appunto, a causa dei cori, il senatore del Pdl, condannato in secondo grado di 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ha dovuto rassegnarsi e lasciare in fretta il palco.

(www.dazebao.org)

lunedì 30 agosto 2010

130. Ho Visto Un Re: da leggere sempre!!

Dai, dai cúnta sú,ah beh, sì beh,
dai cúnta sú, ah beh, sì beh...
Ho vist’ un rè.
Se l’ha vist cus’è?
Ho visto un rè!
Ah beh, sì beh, ah beh, sì beh...
Un re che piangeva seduto sulla sella,

piangeva tante lacrime...ma tante che bagnava anche il cavallo
Povero re!...e povero anche il cavallo!
Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
È l’imperatore che gli ha portato via un bel castello, Porca malò!

di trentadue che lui ce n’ha. Povero re!...e povero anche il cavallo!
Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...

Ho vist’ un vè...
Se l’ha vist cus’è?...Ho visto un vescovo! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
Anche lui, lui piangeva, faceva un gran baccano,

mordeva anche una mano...la mano di chi?la mano del sacrestano.
Povero vè...scovo!...e povero anche il sacrista! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
È il cardinale che gli ha portato via un’abbazia

oh pover Crist! di trentadue che lui ce n’ha!
Povero vè...scovo!...e povero anche il sacrista!Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
Ho vist’ un ric. Se l’ha vist cus’è?


Ho visto un ricco! Un sciur...Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
Il tapino lacrimava su un calice di vino

ed ogni go... ed ogni goccia andava derent’al vin...’sì che tutto l’annacquava.
Pover tapin!...e povero anche il vin! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
Il vescovo, il re, l’imperatore l’han’ mezzo rovinato,

gli han’ portato via tre case e un caseggiato di trentadue che lui ce n’ha.
Pover tapin!...e povero anche il vin! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...

Vist’ un vilan. Se l’ha vist cus’è?
Un contadino!Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
Il vescovo, il re, il ricco, l’imperatore, perfino il cardinale

l’han’ mezzo rovinato, gli han’ portato via: la casa, il cascinale,
la mucca, il violino, la scatola di cachi,la radio a transistor,
i dischi di Little Tony, la moglie.
e pö cus’è?...un figlio militare! Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
...gli hanno ammazzato anche il maiale!

Pover purscel!...nel senso del maiale!Sì beh, ah beh, sì beh, ah beh...
Ma lui no, lui non piangeva, anzi, ridacchiava. Ma sa l’è? Matt?No!


Il fatto è, che noi vilan...noi vilan...ehh sempre allegri bisogna stare,
ché il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale,
diventan tristi se noi piangiam. Ah beh!

(Dario Fo/Enzo Jannacci)

mercoledì 25 agosto 2010

129. Donne prigioniere nelle loro case

Come Amina, in Kenya, tante donne e ragazze per fare una doccia o andare in bagno devono percorrere strade buie e pericolose, rischiando aggressioni e stupri. Prigioniere nelle loro case, si vedono negare quotidianamente il loro diritto ad accedere ai servizi igienico-sanitari. Amina ha 19 anni e vive in un insediamento abitativo precario a Nairobi.
"Avevo sempre sottovalutato la minaccia della violenza. Andavo abitualmente alle latrine, salvo quando si era fatto troppo tardi. Questo, fino a due mesi fa quando ho rischiato di essere stuprata."

128. Rischiare la vita per fare informazione

Un giornalista di Mogadiscio, Somalia:
"Sono i giornalisti a raccontare al mondo cosa accade a Mogadiscio. Questo è il motivo per cui vogliono azzittirci. Ho pensato che morirò facendo questo lavoro, ma anche quando sono spaventato non posso tacere, perché se lo facessi non potrei raccontare queste cose, nessuno proteggerebbe i civili. Noi siamo gli unici a poterlo fare."

(www.amnesty.it)

domenica 22 agosto 2010

127. ecco la soluzione del quiz 125!!

…….Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purché le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.

(dalla relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti trovata su www.nazioneindiana.com)


126. Amy Winehouse

Amy Jade Winehouse, nata nel 1983 a Londra, da famiglia ebraica di origine russa, cantautrice di punta, eclettica e anticonformista.
All'età di 10 anni fondò il gruppo Sweetnsour che si proponeva come la versione ebraica delle Saltnpepa.
Il suo album di debutto "Frank" del 2003 si candidò al Mercury.
E' apprezzata per la sua voce inusuale, paragonata a quella di Sarah Vaughan: le orchestrazioni fanno da semplice contrappunto alle sue interpretazioni intimiste e ai suoi testi sempre espliciti.
2 anni di stop discografico a causa di un ricovero per enfisema polmonare, probabilmente complicato dalle sue varie dipendenze: alcol, valium, sigarette, chirurgia plastica.

125. schifo assoluto di quiz: ma indovinate di chi si parla!

Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…
(da www.nazioneindiana.com)

giovedì 19 agosto 2010

124. Dopo la storica Legge salva-Fininvest ecco la salva-Mondadori. Quando l'evasione fiscale diventa un'opinione

"I favori fiscali di cui ha beneficiato la Mondadori grazie alle norme ad hoc approvate dall'esecutivo, sono un atto gravissimo, una vera e propria alterazione delle regole di mercato. Uno schiaffo in faccia agli italiani onesti". Commenta così Filippo Penati, capo della segreteria politica del leader Pd Pierluigi Bersani, la vicenda Mondadori, che coinvolge direttamente il premier S.B.
http://www.dazebao.org



mercoledì 18 agosto 2010

123. Attirati cani sull'autostrada per farli investire dai veicoli: NO COMMENT

Roma, 18 agosto-
Spargevano recipienti pieni di acqua fresca ai lati della corsia di sorpasso sull'autostrada Salerno-ReggioCalabria in direzione Reggio per attirare i cani assetati per poi farli investire dagli automobilisti di passaggio: secondo testimonianze raccolte da un'associazione animalista che ha sporto denuncia contro ignoti alla Procura di Salerno e alla polizia stradale tutto ciò sarebbe avvenuto tra il 6 e l'8 agosto in zona di Salerno nel momento di maggior traffico di turisti in un tratto col restringimento di un cantiere.
Visti almeno due cani travolti ed uccisi proprio mentre stavano bevendo, e i loro cadaveri sarebbero rimasti sulle corsie dell'autostrada, ma questo gioco idiota avrebbe potuto provocare anche vittime umane.
http://www.apcom.net/newscronaca

venerdì 16 luglio 2010

122. coco soup


ZUPPA DI CAVOLFIORE E COCCO
INGREDIENTI x 6 persone:
1kg di cavolfiore bianco
1 patata piccola
1 cipolla
1lt di brodo di pollo ( io avevo quello vegetale)
250ml di latte di cocco
1 cucchiaino di semi di senape
1 pezzetto di zenzero grattugiato
olio extra vergine di oliva
prezzemolo o basilico o menta
sale e pepe
60 ml di yogurt naturale (FACOLTATIVO)
Lavate il cavolfiore, eliminate le foglie e il gambo e tenete da parte solo i fiori. Pulite la patata e tagliatela a pezzi; tagliate la cipolla finemente.In un tegame mettete a scaldare circa 20 ml di olio, aggiungete la cipolla e la patata e fate rosolare per un paio di minuti. Aggiungete anche il cavolfiore facendolo insaporire per 5 min. , i semi di senape e lo zenzero grattugiato. Coprite le verdure col brodo caldo e portate ad ebollizione e continuate la cottura per 20 min. o comunque fino a che il cavolfiore risulterà tenero.
A cottura avvenuta, prelevate metà delle verdure e frullatele ( io ho usato il mini-pimer) ottenendo una sorta di purea. Rimette le verdure frullate nella pentola con il resto della zuppa e mescolate, aggiungete ora il latte di cocco (e lo yogurt) aggiustate di sale, pepate e decorate con delle foglioline di prezzemolo. Servitela bella calda.

121. Mama Afrika

Mama Afrika: Miriam Makeba, cantante sudafricana di jazz e world music, nota per il suo impegno politico contro l'apartheid e per essere stata delegato alle Nazioni Unite.
Nata a Johannesburg in Sudafrica nel 1932 e morta a Castel Volturno il 9 novembre del 2008: suo padre era xhosa e sua madre una sciamana swazi. Iniziò la professione di cantante negli anni cinquanta coi Manhattan Brothers, e poi fondò gli Skylarks facendo un mix di jazz e musica tradizionale sudafricana, una world music antelitteram. Pur avendo già successo, alla fine degli anni cinquanta guadagnava poco e, come nera, in Sudafrica, non percepiva i diritti musicali, per cui pensò di lasciare il paese: nel '60 partecipò al documentario anti-apartheid "Come Back, Africa" per il quale fu invitata al Festival del cinema di Venezia e una volta in Europa decise di non rimpatriare.
A Londra conobbe poi Harry Belafonte, che la aiutò a trasferirsi negli Stati Uniti e farsi conoscere come artista, e là incise molti dei brani che la resero celebre: Pata Pata, The Click Song e Malaika.
Nel 1966 Miriam Makeba ebbe il Grammy per la migliore incisione folk, con l'album "An Evening with Belafonte & Makeba" inciso con Belafonte, esplicitamente politico e con riferimento alla vita dei neri sotto l'apartheid, contro cui nel 1963 portò la propria testimonianza alle Nazioni Unite: il governo di allora rispose bandendo lei e i suoi dischi dal Sudafrica.
Nel 1968 sposò l'attivista politico statunitense, originario di Trinidad, Stokely "KwameTure" Carmichael, "primo ministro" delle Pantere Nere, legato al nazionalismo nero e ai movimenti panafricani, ex-integrazionista. Essendo lui considerato un estremista, alla Makeba negli Stati Uniti furono annullati i contratti discografici. I due coniugi si trasferirono in Guinea, amici del presidente di quel paese, ma nel 1973 si separarono. Lei, seguitando a cantare soprattutto in Africa, Sudamerica ed Europa, svolse anche il ruolo di delegata della Guinea alle Nazioni Unite, vincendo il Premio Dag Hammarskjöld per la Pace nel 1986. Dopo la morte nel 1985 della sua unica figlia Bongi, anche lei cantautrice, si era trasferita a Bruxelles. Nel 1987 collaborò al tour Graceland di Paul Simon, e poco dopo uscì la sua autobiografia, "Makeba: My Story".
Nel 1990 Miriam rientrò in Sudafrica, convinta da Nelson Mandela. Nel 1992 interpretò il ruolo della madre della protagonista nel film "Sarafina! Il profumo della libertà", ispirato alle sommosse di Soweto del 1976.
Nel 1999 fu nominata "Ambasciatrice di buona volontà" dalla FAO. Nel 2002 prese parte anche a un documentario sull'apartheid. Ebbe tanti riconoscimenti e nel 2004 si classificò al 38º posto nella classifica dei "grandi sudafricani" stilata da SABC3. Nel 2005 ci fu il suo tour mondiale di addio alle scene, a causa dell'artrite reumatoide di cui pativa fin da giovane.
Miriam Makeba è morta nella notte fra il 9 e il 10 novembre 2008 per un attacco cardiaco a Castel Volturno dove, qualche ora prima, nonostante forti dolori al petto, si era esibita in un concerto contro la camorra dedicato allo scrittore Roberto Saviano e molti, tra i quali lo stesso Saviano, hanno denunciato un grave ritardo nei soccorsi.

120. "amore non libero" (notizia)

Una coppia sorpresa in pieno giorno a Cesena, denunciata per "atti osceni in luogo pubblico": effusioni amorose in auto nel parcheggio del viadotto Kennedy.
Il sesso in auto è certamente qualcosa di molto frequente, ma la Cassazione, con la sentenza 19189, ha deciso che è un reato e che può essere punito con tre anni di carcere.
(patrizia mattavelli su www.voceditalia.it)

giovedì 15 luglio 2010

119. A GroundZero veliero del '700!! (notizia)

A NewYork, a 9 anni dall'11 settembre, scoperto a GroundZero un vascello del Settecento durante i lavori in corso: gli archeologi lo stanno ora ripulendo a mano, in quanto estremamente fragile, in mezzo al materiale di riporto usato 200 anni fa per allargare la punta sud di Manhattan, poi Battery Park. Il sopraintendente archeologo dichiara: ''Per fortuna è piovuto: se ci fosse stato il sole il vascello si sarebbe disfatto''. Anche un'àncora da 50 chili è stata rinvenuta nei pressi del relitto emerso dal fango del cratere dove sorgevano le Torri Gemelle: gli operai hanno intravisto in mezzo al terreno una fila di assi di legno così regolari che e' stato chiaro che facevano parte di una nave, 10 metri in tutto.
Nel 1982 a Manhattan era stata riportata alla luce un’altra imbarcazione durante lavori in Water street.


(www.ansa.it)

mercoledì 14 luglio 2010

118. Un delitto a Roma, una villa ad Arcore...

La cronaca nera registra a Roma, domenica 30 agosto 1970, 3 morti che faranno da premessa storica a ben altro: in un attico ai Parioli il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, 43 anni, abbatte con un fucile da caccia la seconda moglie Anna Fallarino, 41, e l'amante di lei Massimo Minorenti studente di 25, e quindi s'ammazza. La sorella di Anna Casati Fallarino, per l'eredità che comprende, oltre a svariati miliardi la storica VILLA SAN MARTINO AD ARCORE, incarica come patrocinatore della propria famiglia il 36enne avvocato CESARE PREVITI. Ma l'eredità andrà invece alla figlia di primo letto ancora minorenne del marchese. Sorpresa: Previti allora si propone come protutore della marchesina Annamaria, che dopo 2 anni lascerà l'Italia sposandosi in Brasile. Per la difficoltà obiettiva di amministrare dall'estero un patrimonio italiano, la Casati conferma il tutore Bergamaschi mantenendo come avvocato il protutore Previti, da lei stessa incaricato nel 1973 di vendere la villa di Arcore, ma senza arredi, pinacoteca, biblioteca e circostanti proprietà terriere. Con una telefonata a Brasilia, Previti annunzia tripudiante alla cliente il nome dell'acquirente già reperito, il magnate in ascesa S.B., e dichiara alto il prezzo, 500 milioni di lire: il valore di un appartamento in centro a Milano per una villa settecentesca di 3mila 500 metri quadri completa di tutti gli annessi esclusi dall’incarico ufficiale. Per di più S.B. dilazionerà il pagamento in anni, con tasse a carico della marchesina, che a quel punto entrò in conflitto con Previti. A metà del 1977 nasce a Roma l'Immobiliare Idra, in cui entreranno come sindaci Umberto Previti e, sino al 1979, il figlio Cesare: alla ditta sarà intestata quella villa di Arcore.

venerdì 9 luglio 2010

117. ora reato pure il "dito medio" (notizia)

Attenzione: se state litigando, oppure dopo che qualcuno vi ha rubato il parcheggio, non mostrate più il dito medio. E’ reato. Infatti, questo gesto ormai diventato un’abitudine ora equivale prendere a parolacce una persona, ovvero è un’ingiuria. Lo stabilisce la V^ sezione penale della Cassazione, confermando la condanna inflitta a una donna dal giudice di pace di Domodossola. L’imputata aveva mostrato il pugno con il dito medio alzato al marito, da cui era in fase di separazione, incontrandolo in automobile. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per la “volontarietà offensiva del gesto”.

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della donna contro il verdetto del giudice di pace. Claudia M. (38 anni) ha cercato di sostenere che il suo gesto non era stato accompagnato dal alcuna “frase di contorno”, quindi non poteva offendere l’ex marito Agostino Z.

La Cassazione ha invece ritenuto valide le parole del marito secondo il quale il gestaccio del 23 maggio 2006 era stato preceduto, il 17 maggio, da un insulto verbale proferito da Claudia. Spiega la Cassazione che i due episodi, quello verbale e quello gestuale, esprimono entrambi, sebbene con “modalità difformi” una “offesa” alla onorabilità della persona alla quale sono indirizzate.
Claudia è stata quindi condannata a una multa (la cui entità non è nota) e anche al pagamento delle spese processuali. La donna dovrà poi versare mille euro alla cassa delle ammende per avere fatto perdere tempo alla giustizia.

(www.dazebao.org)

giovedì 8 luglio 2010

116. pestaggio alla camera nel giorno dei manganelli in piazza (una notizia in 3)

Rissa alla Camera. La bagarre a Montecitorio è scoppiata nel corso dell'esame del ddl Meloni sulle comunità giovanili. Dopo la richiesta di rinvio del testo in commissione da parte del Pdl, con l'accordo di tutti i gruppi e dello stesso ministro della Gioventù, Francesco Barbato (Idv) ha innescato la miccia. Il deputato Idv ha accusato Meloni di «essere vecchia perché ricorre a una logica di vecchia politica che fa rabbrividire anche Pomicino e Mastella». E il motivo, ha proseguito Barbato, «è che Meloni, con questo ddl, vuole finanziare la sua corrente, quella di Alemanno e del suo assessore regionale Lollobrigida». Contro il deputato, a quanto riferito da diversi testimoni, si è scagliata, insieme con altri colleghi del Pdl, Barbara Saltamartini, che spiega che Barbato le ha dato della «camorrista, ladra e mafiosa» e detto che farebbe meglio a dedicarsi a «coccolare il presidente Berlusconi» e che sarebbero stati deputati dell’Idv a spintonarla e insultarla, e a reagire i suoi colleghi del Pdl. Cicchitto, capogruppo del Pdl si è in seguito scusato in aula, respingendo la violenza ma ritenendo indegno il modo di Barbato di far politica. La Mussolini, dal canto suo, ritenuta con Barbato colpevole del rinvio, ha dichiarato di essere stata insultata e minacciata da Marsilio e Rampelli (meloniani), forse per la coda di paglia che hanno: si regalano milioni di euro al ministro senza portafoglio Meloni, senza un motivo.
(www.corriere.it)

Squadrismo in aula. Come ai vecchi tempi, quando le squadracce del Duce non lesinavano all’opposizione bastonate e pestaggi, Franco Barbato dell’Idv è stato aggredito alla Camera, durante la seduta sull’indecente ddl della Meloni, ministro della Gioventù: durante il suo intervento il dipietrista accusa il ministro di usare una logica politica ‘vecchia’ facendo scattare la reazione della Saltamartini del Pdl e innescando un vero e proprio assalto. Gli assistenti parlamentari intervengono ma Barbato viene colpito alle spalle con un pugno in pieno volto. La ricostruzione del capogruppo dell’Idv Donadi, è che una ventina di deputati, tutti Pdl e forse ex-An, si siano mossi contro Barbato. La rissa costringe Rosy Bindi a sospendere la seduta: poco dopo Barbato viene accompagnato in infermeria e poi in ospedale per accertamenti. Donadi dichiara che alle aspre critiche politiche di Barbato si poteva rispondere con altre critiche, non con una violenta aggressione squadrista. Nella stesso contesto minacce e insulti vengono rivolti, infatti, ad Alessandra Mussolini, che racconta che, dopo il rinvio in commissione del provvedimento, Marsilio e Rampelli, deputati del Pdl che fanno capo a Meloni, le sono andati incontro in aula e le hanno detto di 'stare attenta'. Insultata e minacciata, incolpata con Barbato del rinvio, per una verità sostenuta in aula e in commissione: mancano i fondi per i minori, ma si danno finanziamenti ai finti-giovani di 30 anni e così si buttano via milioni.
(www.dazebao.org)

Rissa alla Camera. Botte per le strade della Capitale e nei palazzi della politica. Seduta sospesa nell’aula della Camera dove è scoppiata una rissa tra Franco Barbato (Idv) e deputati del Pdl durante l’esame del ddl Meloni. Sono volate parole grosse e spintoni e sono intervenuti i commessi. Dopo che il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, aveva accettato il rinvio in commissione del ddl, Franco Barbato dell’Idv è intervenuto accusandola di "volere questo provvedimento non per sostenere i giovani, ma la corrente politica sua e di Alemanno e dell’assessore Lollobrigida". Barbara Saltamartini (Pdl) è immediatamente partita per attaccare Barbato, ed è stata trattenuta dai commessi. Nel frattempo, però, altri deputati del Pdl si sono avvicinati dall’altra parte ed è scoppiata la colluttazione. Dalle tribune si è visto Fabio Rampelli (Pdl) in un "corpo a corpo" con un collega dell’Idv, mentre Maurizio Bianconi gridava a squarciagola a Barbato "Pe22o di merda". Dopo qualche minuto, e dopo aver invocato l’intervento dei deputati questori, la vicepresidente Rosy Bindi ha sospeso la seduta. Prognosi di 15 giorni per Barbato. Non presente in aula Fini, che, come presidente della Camera, incarica un’istruttoria immediata, per la quale Donadi dell’Idv promuove l’acquisizione dei filmati.
(www.ilgiornale.it)

115. altra lettera di un'aquilana

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società i recupero crediti, perconto di Sky: mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009 e mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciatola mia casa enon vi ho più fatto ritorno, causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi didovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio dianni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata inselci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola e le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare tasse e contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. e i mutui sulle case distrutte e ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro diretribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa, che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo. Che io pago , in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti aprezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio o un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra lontanichilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore e lei mi risponde, con la voce che le trema: "Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo, chiamate la stampa. Devono scriverlo."

venerdì 2 luglio 2010

114. no-bavaglio-day 01/07/10 (1 notizia in 3)

A Roma, Milano, Padova, Lecce e decine di altre città d'Italia, ma anche da Parigi e Londra un unico grido: “No alla censura, no alla mafia, no al bavaglio”. Decine di migliaia i cittadini che si oppongono alla legge con cui S.B. vuole fermare quasi tutte le indagini e toglierne agli elettori l'informazione. Fini sposa le tesi di Piero Grasso dell'Antimafia e invita il Pdl a riflettere. E Napolitano dice “Avevo consigliato di dare priorità alla manovra economica, ma non mi hanno ascoltato”, ed anche che pure le manifestazioni evidenziano punti critici preoccupanti. Ora secondo Schifani sarà impossibile l'approvazione della legge prima dell'estate.
-il fatto quotidiano-


In varie città protesta contro il ddl intercettazioni. A Roma manifestazione principale. Saviano: tutela solo la privacy del malaffare. Il Capo dello Stato dichiara che il suo appello a pensare prima di tutto alla manovra è rimasto inascoltato e che non spetta a lui indicare soluzioni: chiari i punti critici. E usa parole inusualmente dure sulla legge contro le intercettazioni, che bocciano in effetti l’accelerazione del governo, ed invitano a cambiare il provvedimento per evitare che il Quirinale lo respinga. La D'Addario in piazza: contestata perché non gradita.
-corriere della sera-


La sinistra va in piazza a litigare con la D’Addario che, non invitata, si presenta a piazza Navona alla manifestazione, e intercetta i giornalisti con sorrisi, capelli al vento e sobrio tailleur nero, per pubblicizzare il suo secondo libro, fresco fresco di stampa: "Nessuna pubblicità, sono qui per difendere il vostro lavoro e la vostra libertà. Questa legge riguarda anche me. Se fosse già stata in vigore, voi sareste in carcere e la mia verità non sarebbe mai venuta fuori". Furibondi gli organizzatori: "La sua presenza può mandare tutto in vacca".
-il giornale-

giovedì 1 luglio 2010

113. legge-bavaglio: prevista violenza sessuale LIEVE su minori

VIOLENZA SESSUALE "DI LIEVE ENTITA’" AI MINORI: ECCO I NOMI DEI SENATORI PROPONENTI L’EMENDAMENTO
Si erano inventati un emendamento proprio carino. Zitti zitti, nel disegno di legge sulle intercettazioni avevano infilato l'emendamento 1.707, quello che introduceva il termine di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori. Firmatari, alcuni senatori di Pdl e Lega che proponevano l'abolizione dell'obbligo di arresto in flagranza nei casi di violenza sessuale nei confronti di minori, se - appunto - di "minore entità". Senza peraltro specificare come si svolgesse, in pratica, una violenza sessuale "di lieve entità" nei confronti di un bambino.Dopo la denuncia del Partito Democratico, nel Centrodestra c'è stato il fuggi-fuggi, il "ma non lo sapevo", il "non avevo capito", il "non pensavo che fosse proprio così" uniti all'inevitabile berlusconiano "ci avete frainteso".
Ecco i firmatari dell'emendamento 1707:
sen. Maurizio Gasparri (Pdl), sen. Federico Bricolo (Lega Nord Padania), sen. Gaetano Quagliariello (Pdl), sen. Roberto Centaro (Pdl), sen. Filippo Berselli (Pdl), sen. Sandro Mazzatorta (Lega Nord Padania) e il sen. Sergio Divina (Lega Nord Padania).
Per la cronaca, il sen. Bricolo era colui che proponeva il "carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico" (ma non per chi palpeggia o mette un dito dentro ad una bambina);il sen. Berselli è colui che ha dichiarato "di essere stato iniziato al sesso da una prostituta" (e da qui si capisce molto...); il sen. Mazzatorta ha cercato di introdurre nel nostro ordinamento vari "emendamenti per impedire i matrimoni misti"; mentre il sen Divina è divenuto celebre per aver pubblicamente detto che "i trentini sono come cani ringhiosi e che capiscono solo la logica del bastone" (citazione di una frase di Mussolini).
(notizia da "il fatto quotidiano")

mercoledì 30 giugno 2010

112. Condanna ridotta a 7 anni in appello, col calcolo della fine dei rapporti con la Mafia: 1 notizia in 3.

Quotatissimi i giudici chirurghi, che riescono, armeggiando di codice e di bisturi, a certificare esattamente la data in cui i potenti che hanno frequentato e fiancheggiato Cosa Nostra hanno smesso di farlo: zac, non ci fanno più né affari né alleanze né reati.
Ma a dirci chi è davvero Dell’Utri è lui in persona: ha voluto ribadire la propria fede in Mangano “eroe”, che non ha parlato nonostante le torture dei nazisti targati Repubblica Italiana ed ha annunciato le proprie “condoglianze” al sostituto procuratore generale che ha sostenuto l’accusa.

-il fatto quotidiano-

In conferenza-stampa Dell’Utri, anticipando le “condoglianze” che farà al pm Gatto, definisce la sentenza “pilatesca”: assoluzione piena, quindi, ma solo per le «condotte successive al 1992». Per il resto, i giudici hanno confermato sentenza e impianto accusatorio del primo grado, riducendo solo di due anni la pena che il tribunale aveva calcolato in nove anni, mentre il pg ne aveva chiesti undici.
Sulla sentenza incombe tuttavia il rischio di prescrizione per i fatti contestati a Dell’Utri dagli anni Settanta.

-il secolo XIX-

Condanna ridotta a sette anni. Marcello Dell'Utri non è in aula a Palermo alle 10 quando la Corte legge la sentenza del processo di secondo grado a suo carico per concorso esterno in associazione mafiosa: lo hanno assolto per i reati riferiti al periodo successivo al 1992, periodo al quale l’accusa riconduce l’incontro fra imputato e i fratelli Graviano. Intanto avviata pratica a tutela dei giudici della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Palermo. Nel mirino alcuni articoli di stampa, in particolare uno apparso sul quotidiano Il Fatto, perché "discreditano la magistratura".
-Il Giornale-

giovedì 24 giugno 2010

111. Il Reverendo King, su diritti civili e discriminazioni

Nel 1964 fu assegnato il Nobel per la pace a Martin Luther King.
Nel 1963 questo pastore protestante nero aveva scritto "Lettera dalla prigione di Birmingham", risposta alla dichiarazione scritta quell'anno da otto ecclesiastici intitolata "Invito all'unità", in cui veniva auspicato che la battaglia contro la segregazione razziale si combattesse solo nei tribunali, non nelle strade.
Allora King rispose, tra le altre cose, che senza l'azione diretta e non violenta come la sua, non si sarebbero potuti ottenere dei veri diritti civili: "Abbiamo anche la responsabilità morale di disobbedire alle leggi ingiuste: io concordo con sant'Agostino nel ritenere che una legge ingiusta non è legge».
E sull'emancipazione ribattè: "Aspettare significa quasi sempre mai ".

lunedì 21 giugno 2010

110. su radiopadania delirio razzista e omofobo di un'ascoltatrice

http://www.glbt-tv.it/?p=2503

"I politici sono gli unici a non aver sentito la crisona e Marrazzo ha speso migliaia di euro coi trans: se gli avessero abbassato lo stipendione.... forse questi ce55i umani, aborti di natura, immondi e stranieri, qui sarebbero di meno, a delinquere e a buttar malattie....La lega ha paura dei cattolici: dovrebbe essere piu' incisiva e aggressiva, ma io sono cattolica e non voto UDC e non ascolto il cardinalone Tettaca22i.....Anche rispetto a questa massa di cinesi, che come la muffa distrugge l’economia italiana, ci vorrebbero espulsioni di massa. Noi non siamo razzisti, ma fuori dalle balle, foeura di ball!!"

martedì 15 giugno 2010

109. DUE SCRITTE A MILANO

I POPOLI CHE ABBANDONANO LA TERRA
SONO DESTINATI ALLA DECADENZA


IL RISPARMIO E' LA PRIMA SORGENTE
DELLA POTENZA NAZIONALE




(I DUE MOTTI CHE SOVRASTANO I PORTALI LATERALI IN CIMA ALLA SCALINATA DEL PORTICO INTERNO DELLA SEDE DELLA CASSA DI RISPARMIO DELLE PROVINCE LOMBARDE IN VIA VERDI A MILANO)

mercoledì 9 giugno 2010

108. Sixties' memory: Bebawi Trial

Farouk Chourbagi was a handsome Egyptian textile merchant who mixed fabrics and females while living and loving in Rome. He was found dead in his office off Via Veneto one morning last year, his body riddled with bullets, his face scarred with acid. The cops nabbed Farouk's combustible mistress, a honey-blonde Egyptian named Claire Bebawi, and her rich cotton dealer husband Youssef. Each said the other did it: he in a fit of jealousy, said she; she to end the affair, said he. Both were indicted for murder and went on trial together as codefendants.Thus began one of the most spectacular murder trials in Italian history. Starting last January, it took 57 hearings and 300 hours of juicy testimony. Witnesses from Egypt, the Sudan, Lebanon and Switzerland babbled in six languages. Claire shrieked obscenities in Arabic, jolting her lawyer, ex-Italian Premier Giovanni Leone. One witness recoiled from facing Claire, and the court traveled to Hamburg to interview her.The Bebawis turned out to be divorced, though living together, but the prosecution established little else. It failed to produce the gun; it did not shake either Claire's story that she was in the office bathroom while Youssef killed her lover, or Youssef's story that she did it while he was out walking. The whole affair cost thousands—all of it totally wasted. The court has just declared a mistrial for the completely unexpected reason that three of the six jurors were found to be ineligible.Italy calls jurors "people's judges," theoretically gives them equal status in criminal trials with the two judges. Requirements include "good moral standing," a secondary school education and ages between 30 and 65. Eligible citizens are listed (32,000 in Rome), screened by mayors, magistrates and judges, finally picked by lot. Unfortunately, the screening fails to match the requirements. As the Bebawi trial neared its end, one woman juror turned out to be over 65, another had less than secondary schooling, and a third (a highly educated countess) had gone to a private school not recognized by the state. Aghast, the government aims to pinpoint responsibility and possibly assess damages. As for the Bebawis, they face a hot Roman summer in jail and may not get a new trial until October. Not that most Italians mind; they loved the first trial and are delighted at the prospect of a second.
http://www.time.com/time/magazine

giovedì 3 giugno 2010

107. 4 risate con Daniele Luttazzi

Luttazzi ha detto che:
"Per sopportare la visione delle atrocità della guerra in Iraq (conflitto appoggiato anche da Ferrara) bisogna pensare a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con S.B. e Dell'Utri che gli p1sciano addosso, Previti che gli kaga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta".

alla voce "Giuliano Ferrara" su wikipedia

mercoledì 2 giugno 2010

106. Una Costituzione concertata mirabilmente, ora sconcertata..!

La Costituzione italiana ha radici nella lotta partigiana di Resistenza antifascista.
Venne elaborata e quindi approvata dall'Assemblea Costituente, alla quale erano stati eletti i rappresentanti dei partiti democratici, il 22 dicembre 1947. Venne promulgata dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, il 27 dicembre 1947. Quel giorno stesso venne pubblicata sulla edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (n. 298). Entrò in vigore il I gennaio 1948. Alla base della Costituzione italiana c’è stata un intesa fra i partiti, definita «compromesso costituzionale». Essa si realizzò all’interno della commissione che procedette concretamente all’elaborazione della legge fondamentale del nostro Stato.
All’interno di tale commissione si realizzò un equilibrio fra concezioni politiche diverse: cattoliche, comuniste, socialiste, liberali.
Questo comportò uno sforzo continuo di mediazione realizzato anche con reciproche rinunce. Il «compromesso costituzionale» trova una sua espressione anche nelle firme e nelle controfirme apposte sotto la Costituzione: il Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, liberale; il Presidente dell’Assemblea Costituente, Umberto Terracini, comunista; il Presidente del Consiglio dei Ministri, Alcide De Gasperi, democristiano.
La Costituzione contiene una parte con i principi fondamentali (artt. 1-12); una parte prima, ove sono elencati i diritti e i doveri dei cittadini (articoli 13-54); una seconda parte, che stabilisce l'ordinamento della Repubblica (articoli 55-139); e 18 disposizioni transitorie e finali, relative per lo più al passaggio dal regno d’Italia alla Repubblica Italiana.
La Costituzione si basa su alcuni pilastri fondamentali strettamente interconnessi: - Intende impedire ogni possibile deriva autoritaria, che aveva caratterizzato la precedente storia del nostro paese fino all’aperta dittatura fascista, affermando il principio della divisione dei poteri, della centralità del parlamento e delle altre assemblee elettive rispetto all’esecutivo.
Rifiutando ogni accentramento presidenzialistico con la riaffermazione dell'universalità dei diritti civili e politici, delle libertà di associazione, di pensiero, parola, manifestazione, stampa (titolo I, rapporti civili, della I parte).
- Ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (art. 11).
- Si fonda - unica in tutto l’Occidente, per il notevole ruolo che ebbero nella sua stesura le forze di sinistra, comunisti e socialisti - sul lavoro: L'Italia è una Repubblica democratica,fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo,che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione (art. 1). Riconosce che è il lavoro e non il capitale né la rendita fondiaria il fondamento primo della Repubblica. Afferma così che libertà ed eguaglianza sono valori strettamente interdipendenti, e si propone di creare le condizioni per l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese (art. 3). Riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che lo rendano effettivo (art. 4), tutelandolo in tutte le forme, compresa l’associazione sindacale (artt. 35-40).
La Costituzione prevede la limitazione stessa del diritto di proprietà e di iniziativa privata se essa è in contrasto con l'utilità sociale o reca danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana (artt. 41-44).
Ponendo il lavoro a suo fondamento, la Costituzione riconosce il conflitto sociale e tutela la rappresentanza politica di esso nel Parlamento, eletto sulla base di un principio rigorosamente proporzionale. Quando nel 1953 fu approvata dal Senato una nuova legge elettorale maggioritaria (65% dei seggi alla coalizione che superava il 50%), fu subito battezzata “legge truffa”, revocata nel giugno 1954 per la fortissima opposizione nelle piazze e in Parlamento.
La storia dell’Italia repubblicana è attraversata da acute lotte di classe che si svolgono non solo sul terreno economico sociale e politico, ma anche su quello costituzionale. Per la sua forte caratterizzazione sul fronte sociale, la Costituzione è oggetto di continui attacchi da parte delle forze conservatrici e reazionarie,
che cercano in tutti i modi di non applicarla o di revisionarla per renderla conforme ai modelli del liberismo economico dell’Occidente e di una gestione autoritaria dello Stato. Finché i comunisti e le forze autenticamente di sinistra e democratiche hanno avuto un peso politico e sociale, questi attacchi sono stati respinti, grazie a poderose lotte di massa. Soprattutto nel decennio 1968- 1977 sono state realizzate, nel quadro della Costituzione repubblicana, importanti conquiste per i lavoratori, quali la L. 300 (Statuto dei lavoratori, nel 1970). Nei primi anni 90 comincia invece lo stravolgimento della Costituzione in funzione delle politiche neoliberiste di smantellamento dello stato sociale e dell’intervento pubblico in economia. Nel 1993, con il sostegno del PDS (poi DS, poi PD), viene cancellato il sistema elettorale proporzionale, per affermare il bipolarismo maggioritario, che intende mettere ai margini le opposizioni di classe e i partiti antisistema, concependo due poli sostanzialmente analoghi. Il sistema maggioritario, combinato con un forte presidenzialismo, si impone anche negli enti locali e nelle regioni (1999), con un antidemocratico svuotamento di poteri delle assemblee elettive ed una concentrazione di potere nell’esecutivo e nel suo capo. La modifica del titolo V della II parte della Costituzione (2001) apre le porte ad un federalismo competitivo e concorrente con i poteri dello Stato centrale, che va in direzione del separatismo della Lega Nord per l'Indipendenza della Padania (fondata nel 1989 e forte oggi al Parlamento italiano di 60 deputati, 26 senatori e di 9 deputati al Parlamento Europeo) e accentuerà il divario economico-sociale tra Nord e Sud.
Il referendum del giugno 2006 respinge il tentativo di Berlusconi di dar vita ad una repubblica presidenziale. Ma, subito dopo, ricomincia l’assalto alla Costituzione per darle il colpo di grazia in senso federalista e presidenzialista.
Difendiamo e rilanciamo la Costituzione repubblicana!
Soprattutto in questa fase di crisi strutturale del capitalismo, che intende scaricare tutti i costi di essa sui lavoratori e le masse popolari, la battaglia per la difesa e il rilancio della Costituzione è parte essenziale della lotta a difesa dei lavoratori!

Federazione della Sinistra.
Coordinamento provinciale di Bari