sabato 22 gennaio 2011
183. Boccassini poliedrica!!
venerdì 21 gennaio 2011
182. Signorine
20 gennaio 2011
Musetti dai lineamenti regolari, nasini adeguati, capelli immancabilmente lunghi fino a superare le scapole, scriminature nitide, bocche tumide, corpi snelli, tette in bellavista (alcune naturali, altre gonfiate: palpare per scegliere), trucchi accurati, laboriosi, come se fosse il make up la loro attività principale, sorrisi freddi, dentature abbaglianti: sono tutte uguali, senza difetti apparenti né pregi particolari, le replicanti del premier, le signorine da intrattenimento. Fotografate nei loro “book” (gli unici libri con cui abbiano qualche consuetudine), intercettate nelle loro conversazioni monotematiche (i soldi), compongono il quadro della desolazione postmoderna: giovani e navigate, ignoranti e furbe, pronte a vendersi, ma capaci di contrattare il prezzo. La sola emancipazione che conoscono: diventare il “m4gn4ccia” di se stesse.
(lidia ravera su www.unita.it=
mercoledì 19 gennaio 2011
181. Rubyòpoli 3
Per S.B. quei pm devono essere puniti: violata la costituzione. Bossi: l’hanno massacrato! Per Cicchitto non è un blitz giudiziario, è un blitz militare, un’operazione di destabilizzazione: chiunque sia andato ad Arcore è stato seguito, schedato, intercettato, quindi in ballo libertà elementari. Letizia Moratti: amarezza di fronte alla prostituzione, un atteggiamento che può derivare da problemi personali, da mettere in atto politiche per aiutare chi ha commesso errori e comportamenti contrari alla dignità delle donne. Per Francesco Casoli nessuno oggi, possiede la patente di moralità per poter giudicare l'uomo Berlusconi, una persona unica che è sottoposta a pressioni inimmaginabili. Osvaldo Napoli: impressioni e giudizi, intenzioni e propositi di arricchimenti più o meno facili alle spalle del premier ma nulla si sa dalle intercettazioni, perché le sue intenzioni o i suoi propositi vengono spiegati attraverso il racconto non si sa quanto veritiero fatto da altri.
Ruby intercettata: "gli ho chiesto 5 milioni" e "Fede quel weekend ad Arcore disse stasera bungabunga". E quella notte dell’arresto per furto lei Ruby, nipote di Mubarak dalla lingua lunga, si allontana lungo via Fatebenefratelli con Nicole Minetti. La prima volta a cena ad Arcore da S.B. con Emilio Fede a S.Valentino, con altre 20 ragazze, poi altre serate, una con Clooney, Canalis e Santanché, e altre con Mora e Minetti Di tutti i testimoni l’avvocato Ghedini se n’è persi 3. Dalle ultime notizie relative alle intercettazioni emergono ipotesi che riguardano comportamenti e reati di una gravità inaudita, e la dissoluzione dell'etica pubblica. Assumono oggi ancora più significato le parole di Veronica Bartolini-Lario quando parlava delle 'vergini che inseguono il drago' e di 'ciarpame politico', infatti non solo soubrette e veline ma anche donne poi candidate dal premier ed elette nelle istituzioni. Per la Bonino i problemi del Paese sembrano bloccati sulle vicende private del Premier. Palomba dell'Idv: elementi di prova assolutamente schiaccianti e Berlusconi si deve dimettere per non trascinare l'Italia nel baratro.
compendio da www.repubblica.it / www.diariodelweb.it / www.dailyblog.it
martedì 18 gennaio 2011
180. Pensiero di una bimba durante la guerra
"Ma il problema fondamentale è: riuscirò mai a scrivere qualcosa di grande, sarò mai una giornalista e scrittrice?"
179. Erezioni anticipate
Mentre si attende con ansia di conoscere la fidanzata del vecchio pu77aniere (la stanno ancora cercando, ma potrebbe essere la badante che ogni sera gli cambia il pannolone), già conosciamo l'identità dei numerosi fidanzati ad honorem che in queste ore tragiche ma non serie gli allestiscono l'ultimo casting. Sabina Began, detta l'"ape regina", rivela che "il presidente ama molto i gay", insomma c'è speranza pure per Signorini. Il quale ha inventato un fidanzato finto persino a Noemi Letizia, figurarsi quale fidanzata regalerà al Capo. La Santanchè giura che la conosce da mesi, ma invita il premier a tenerla segreta e comunque lei non la svelerà nemmeno sotto tortura, per via del suo proverbiale riserbo che due estati fa la indusse a spiattellare la presunta love story fra Veronica e il bodyguard.
Poi ci sono i giornalisti, si fa per dire. Umilio Fede assicura: "Se le accuse contro di me fossero confermate, mi dimetterei". Ma se non lo sa lui quel che ha fatto, chi dovrebbe saperlo? Sallusti apre Il Giornale con titoli degni del migliore giornalismo investigativo: "La stanza segreta di Silvio". Ingolositi, i lettori si addentrano nella sua prosa malferma e scoprono che ad Arcore "ho visto la stanza dei regali, dove tutto è ordinatamente diviso per valore economico o simbolico. A me sono sempre toccate cravatte", il cui valore economico e simbolico non sfuggirà (erano finiti i calzini e i torroncini). Ieri zio Tibia annuncia: "La notizia è che B. è fidanzato... Di questa signora fino a ieri si sapeva solo nella cerchia più stretta... misteriosa, ma poi non tanto e non a tutti": ma a lui sì, visto che dalla stretta cerchia è sventuratamente escluso (vedi cravatte). Anche Belpietro pare tagliato fuori: solo l'altro giorno, su Libero, scriveva che "i fedelissimi invitano B. a fidanzarsi", mentre ora si scopre che lo è da mesi, all'insaputa dei fedelissimi. Ma Prettypeter sorvola e, sempre elegante, osserva: "Non ho esitazioni: meglio un vecchio porco di tanti giovani ipocriti tipo Fini".
Anche Il Tempo di Mario Sechi è colto in contropiede: "Silvio è fidanzato". Segue articolo strappalacrime di Lidia Lombardi sul dramma delle aspiranti (in tutti i sensi): "Silvio, mica si fa così. Mica si dice all'improvviso, senza preparare al colpo. Mica si sfasciano in 10 secondi e 10 parole anni e anni dal coiffeur preferito delle vere sciure. Mica s'azzerano le ore passate dall'estetista, dal chirurgo delle starlette, dal lookologo, dal massaggiatore, dal trainer, dalla sarta. Soldi buttati al vento. Perfino quelli rifilati al maestro di canto. Sperando, chissà, che a quella convention, sotto i riflettori azzurri, bè, lui ne scegliesse una... Piangono in gramaglie le mille Aspiranti Fidanzate d'Italia. Folgorate dall'annuncio più choc della legislatura. Quel bel signore senza un capello fuori posto, distinto, colorito quanto basta, spumeggiante in privato (si dice). Soprattutto il più ricco d'Italia.
E poi libero, liberissimo dopo che quella trinariciuta di Veronica ha buttato al vento il ben di Dio. Insomma, il principe azzurro, il partito ideale". Bondi, inopinatamente escluso, si è chiuso nel suo dolente silenzio. Intanto Ostellino, sul Pompiere, strilla all'"attacco alle libertà individuali". E Carlito Rossella, che la sa lunga, narra che da tempo "Silvio insegue il grande amore". Ruby, al telefono, conferma a modo suo: "Per lui Noemi è la pupilla, io il culo". Quale sarà l'organo riservato a Tibia, Umilio, Prettypeter, Ostellino e Rossella? L'anatomia non conosce confini.
domenica 16 gennaio 2011
178. Rubyòpoli 2
venerdì 14 gennaio 2011
177. Rubyòpoli comincia!!
Mattina del 13 gennaio 2011: S.B. indagato dalla procura di Milano per prostituzione minorile e concussione nell'inchiesta sulla marocchina Karima Maghrub "Ruby", secondo fonte investigativa con notizia pubblicata dal sito del Corriere della Sera, quando ancora nessun commento risultava da Palazzo Chigi né dalla procura. In corso perquisizioni nell'ufficio di Nicole Minetti del Pdl, indagata per sfruttamento della prostituzione. Ipotesi di pressioni sulla Questura milanese da parte di S.B. per far liberare l'allora 17enne Ruby nel maggio scorso (fermata per una denuncia di furto) per nascondere diversi incontri con lei. Sempre S.B. aveva respinto ogni sospetto: aveva semplicemente aiutato una persona bisognosa e il suo avvocato Ghedini ora è furibondo perché nelle ipotesi non c’è niente di vero, e in fondo fa solo il suo mestiere, ma parla pure di “gravissima intromissione nella vita privata del premier”, come se nelle residenze private si potesse fare ciò che più si desidera anche contro la legge, e i magistrati dovessero fermarsi sull’uscio. Se l’indagine sarà archiviata, o la procura di Milano dimostrerà l’esistenza di reati, è tutto da vedere, ma la frase di Ghedini è una mostruosità giuridica e un'offesa al buon senso, e se facesse giurisprudenza, vorrebbe dire che al riparo del proprio indirizzo ognuno può pure picchiare la moglie, coltivare marijuana o avere rapporti sessuali con minorenni. Sancire l’extraterritorialità di una villa è roba da concordato. E non risulta che S.B. sia diventato Papa.
(compendio da http://it.reuters.com/ 7 http://bracconi.blogautore.repubblica.it/ )
176. "Favola Bielorussa"
Notizia www.ansa.it dalla zona di Grodno, in Bielorussia: VOLPE SPARA A CACCIATORE CHE L’AVEVA FERITA.
di questa il commento su http://forum.spinoza.it come una favola di Fedro: LA VOLPE E IL PIRLA.lunedì 10 gennaio 2011
175. notizia del 10/01/11: neonato morto di freddo a Bologna
(www.ansa.it)
giovedì 6 gennaio 2011
174. les amants d'un jour ("albergo a ore" di H.Pagani)
Et dans ce décor banal à pleurer
Il me semble encore les voir arriver...
Ils sont arrivés se tenant par la main
L'air émerveillé de deux chérubins
Portant le soleil ils ont demandé
D'une voix tranquille un toit pour s'aimer
Au coeur de la ville et je me rappelle
Qu'ils ont regardé d'un air attendri
La chambre d'hôtel au papier jauni
Et quand j'ai fermé la porte sur eux
Y avait tant de soleil au fond de leurs yeux
Que ça m'a fait mal, que ça m'a fait mal...
Moi, j'essuie les verres au fond du café
J'ai bien trop à faire pour pouvoir rêver
Et dans ce décor banal à pleurer
C'est corps contre corps qu'on les a trouvés...
On les a trouvés se tenant par la main
Les yeux refermés vers d'autres matins
Remplis de soleil on les a couchés
Unis et tranquilles dans un lit creusé
Au coeur de la ville et je me rappelle
Avoir refermé dans le petit jour
La chambre d'hôtel des amants d'un jour
Mais ils m'ont planté tout au fond du coeur
Un goût de leur soleil et tant de couleurs
Que ça me fait mal, que ça me fait mal...
Moi, j'essuie les verres au fond du café
J'ai bien trop à faire pour pouvoir rêver
Et dans ce décor banal à pleurer
Y a toujours dehors......la chambre à louer!
venerdì 31 dicembre 2010
173. nientescuse
Mentre negli Stati europei e in altri Stati del mondo si combatte l’omofobia con apposite leggi e a Parigi si può essere serenamente sindaco e omosessuale, in Germania vicecancelliere e omosessuale, in Islanda premier e omosessuale, in Italia il presidente del consiglio dichiara: «Meglio essere appassionati delle donne che essere gay».
C'è stato un coro di proteste ma S.B. non si è scusato. Scusarsi è importante, ma a volte non è sufficiente: in Croazia il presidente della Federazione calcio, per una battuta analoga (ha rivendicato di avere in Nazionale solo giocatori “normali”), nonostante abbia chiesto scusa non è sfuggito a un’inchiesta della Uefa, l’autorità calcistica europea che all’articolo 11 del suo codice disciplinare prevede sanzioni per «insulti alla dignità umana di una persona o un gruppo di persone».
Alla Camera, in discussione 2 proposte di legge contro l’omo-transfobia. La proposta di DiPietro prevede l’estensione della legge Mancino (la più completa in materia antidiscriminatoria) ai reati d’odio verso omo e transessuali: chiariamo che punisce l’istigazione a commettere discriminazioni e violenze a danno di omo e transessuali, non la manifestazione di un’opinione (e S.B. sarà sempre libero di ripetere ciò che ha detto). La proposta di legge elimina un’ingiustificata gerarchia nelle discriminazioni: perché un comportamento ritenuto intollerabile ai danni di ebrei o neri è invece considerato tollerabile se si tratta di omo o transessuali?
(da La nuova ecologia - Pasquale Quaranta)
martedì 28 dicembre 2010
172. CIELLE
(da www.infiltrato.it)
mercoledì 22 dicembre 2010
171. Generazioni, scuole e proteste
Siamo i genitori di una universitaria e siamo dei cittadini che sentono fino in fondo il peso della responsabilità per aver comunque contribuito alla crescita delle nuove generazioni.
Gli anni della nostra gioventù sono stati anni ideologizzati, percorsi da brividi rivoluzionari ricchi di cultura e di richieste di estensione dei diritti. “L’orgoglio dell’essere”era la chiara percezione esistenziale che ci indicava un percorso così ricco e condiviso da far sentire la nostra gioventù quasi un’opera d’arte in piena evoluzione.Il percorso fu bruciato dal fuoco degli anni di piombo e “l’orgoglio dell’essere” fu violentemente ribaltato dalla “logica del fare”.
Ridotti alla miseria esistenziale della mera logica produttiva, fantasmi di un palcoscenico faustiano, alcuni, credettero che dietro quel “continuum del fare” ci fosse l’elisir della giovinezza e dell’eternità.
Taluni diventarono dei Peter pan e, forse inconsapevolmente, privarono i nostri figli dell’Utopia. Ma l’Utopia è il denominatore esistenziale, è parte integrante del pensiero umano e nessuno la può rubare.
Chi lo tenta di fare, è il mostro che non vuole invecchiare.
Gran parte della classe politica di oggi, così miseramente autoreferenziale, è quell’essere faustiano.
Crudele e patetica, come lo è ogni mostro, vorrebbe oggi rubare a quelli che sono i veri giovani, il legittimo sogno di un futuro, e interrompere la loro naturale crescita esistenziale.È un atto contro natura. I giovani hanno nel sangue i germi del sogno e dell’Utopia, il diritto a pensare un proprio futuro e a crescere nel bisogno di edificarlo.
Noi, mamma e papà e cittadini, proviamo nei loro confronti un senso di grande solidarietà e crediamo che tutti i genitori non possano assistere impotenti alla spietatezza della negazione e della repressione dei propri figli e del futuro della giovane generazione.
Sarebbe un sacrificio umano che nessuna società lungimirante e sana permetterebbe. Anche per evitare che qualche “mostro” interno o esterno, criminalizzi e accenda con la violenza quella che può essere una naturale e pertanto pacifica rivendicazione, proponiamo di allargare la mobilitazione alle famiglie di questo Paese ormai dilaniato da una povertà economica, ma anche etica e morale.
Il futuro dei nostri figli è il presente della nostra responsabilità educativa. Chiediamo allora che nessuno si permetta di torcere loro un capello, ma di rispettare quelle che sono le loro e le nostre legittime preoccupazioni.
Agli uomini delle varie istituzioni e ai molti politici, chiediamo di smettere con il loro balletto così distante e autoreferenziale e di scendere in terra fra noi cittadini, comuni esseri mortali e con urgenza condividere in maniera responsabile, un momento sociale così grave.
Antonella Cristofaro e Marco D’ercole
“Manifestazioni: risposta di bric/franco”
Durante le manifestazioni di piazza ci sono tantissime persone serie e civili da entrambe le parte (forze dell’ odine e manifestanti) ed un manipolo di idioti equamente divise per entrambe le parti.
A Genova ci furono, dalla parte dei manifestanti, un bel numero di idioti dalle parte dei manifestanti, alcuni dei quali “travestiti” da black block, guardacaso mai fermati dalle forze dell’ ordine sorprese colloquianti con alcuni di loro, ed un gran numero di idioti, ma in questo caso mi si consenta di cambiare (unicamente per quella parte sottodescritta) l’ attributo in: “farabutti”.
I “farabutti” di Genova furono i due poliziotti che portarono le famose molotov tarocche, e quei dirigenti delle forze dell’ ordine che guidarono la macelleria nelle scuole di Bolzaneto e Diaz, ed anche il anche l’ allora capo della polizia di Gennaro, come accertato dai giudici, ha un bel pò di responsabilità, pur non essendo stato parte attiva con gli assalitori ne coprì le malefatte anzichè punirle come era suo dovere.
I manifestanti idioti se ne tornarono a casa ricoperti da ferite, i “farabutti” delle forze dell’ ordine se ne tornarono a caso ricoperti da medaglie (promozioni per tutti) nessuno di loro ha pagato, e purtroppo mai pagherà per la disumanita dei lor comportamenti, in un paese appena appena civile sarebbero stati espulsi dai corpi di appertenenza.
Anche il 14 Dicembre vi erano in piazza un bel numero di idioti debitamente spartiti: grandi idioti sono il 16enne con la giacca beige e vanga d’ ordinanza ed il 20enne pizzaiolo precario che per difendere (dice lui, mahh) le forze dell’ odine quasi ammazza un’ altro giovane manifestante, ma grandissimo idiota è anche il poliziotto che emule dei peggiori giocatori di calcio (spesso spacciati per campioni, ma sicuramente idioti anche loro) ha passeggiato a lungo, con i suoi pesanti anfibi, sul corpo di alcuni ragazzi ormai inermi a terra, l’ aggravante è che questa volta si sono messi in vetrina anche alcuni idioti che risiedono nel palazzo e che dovrebbero gestire il buon andamento di questo paese.
Gli idioti sono e resteranno sempre degli idioti, da qualsiasi parte stiano, però, come a Genova anche oggi vediamo che i due manifestanti, più che giustamente, pagheranno le loro idiozie, le forze dell’ ordine (quella piccola parte che ha recitato fuori dal coro) e sopratutto i parlamentari non pagheranno nulla, magari verranno pure promossi.
Giusto il richiamo di molti di noi ai ragazzi ed ai manifestanti in genere, che prendano immediatamente le distanze dai facinorosi, che spesso si tramutano in veri e proprio banditi, oltre tutto dovrebbero averlo capito, sono proprio queste azioni che i repressori senza se e senza ma aspettano per ipotizzare abominevoli atti di cnesura preventiva, ma anche le forze dell’ ordine devono avere la capacità di individuare, punire ed espellere dalle loro fila chi si macchia di gesti barbarici, solo così potremmo continuare a fedre nelle forze dell’ ordine i nostri “protettori”.
A Genova questo non è successo, speriamo, ma ho poca fiducia, che succeda ora, sarebbe un buon motivo per applaudirli.
franco
(da blogautore.espresso.repubblica.it)
martedì 7 dicembre 2010
170. politici sotto i ferri
giovedì 2 dicembre 2010
169. Giornata Aids il 1 dicembre a Roma
168. "2 pesi, 2 misure"
Oggi giunge la notizia del suicidio del sacerdote. La cosa non ci fa piacere come non ci fa piacere la morte di nessuno. Dire che se lo meritava andrebbe contro ogni mia convinzione. Come i lettori del mio blog sanno sono contrario al concetto di punizione e favorevole invece ad altri percorsi che mirino a recuperare la persona. Anche il carcere secondo me andrebbe abolito.
La notizia però mi spinge ad alcune riflessioni su come la nostra società sia dominata da una totale parzialità nei giudizi, su come si usino sempre due pesi e due misure.
Il sacerdote era ricoverato presso una casa di cura dove la curia lo aveva mandato per risolvere i suoi problemi. Immagino che avesse anche una certa libertà di movimento visto che il suicidio non è avvenuto dentro le mura della clinica. Il sacerdote si è gettato sotto un treno.
Subito sono sorte polemiche e Davide Parenti, autore de Le Iene ha dovuto giustificarsi dicendo che la responsabilità non si può attribuire a loro perché non avevano mostrato la faccia del prete e non avevano fatto il suo nome.
E qui scatta la mia riflessione. Dunque, un prete colpevole di molestie non solo non viene indagato nonostante l’evidenza e non finisce in carcere (la legge dovrebbe essere uguale per tutti, preti compresi) ma è oggetto di pietà al punto tale che Parenti deve giustificarsi per aver denunciato un reato grave salvando dalle molestie chissà quanti ragazzini. Se non fossero intervenute le iene il sacerdote avrebbe continuato a fare i suoi porci comodi. Ricordo quel servizio e ricordo che intervistato il prete aveva detto che aveva sbagliato e che avrebbe chiesto perdono a Dio. Tanto bastava secondo lui.
Quando un ragazzino gay si suicida per la continua omofobia che subisce, per gli scherzi pesanti dei bulli, per il rifiuto avuto dalla società, nessuno dice nulla. Perché non si chiede conto al papa, alla Binetti, a Giovanardi, a Berlusconi delle loro dichiarazioni omofobe che creano quel clima dove maturano i suicidi di centinaia di ragazzini gay?
martedì 30 novembre 2010
167. "Vieniviaconme" recensito da NOS, rivista olandese
Talvolta succede qualcosa che ti dà la sensazione che il cambiamento aleggi nell’aria. Potrebbe essere l’imminente caduta di un governo ma anche qualcosa di triviale come un programma televisivo. Mica tanto triviale, con oltre 10 milioni di persone che l’hanno seguito ieri sera. Quasi 1 spettatore su 3 ha scelto di vedere un programma in cui in effetti non succedeva molto di emozionante. Sono state lette delle liste, cantate delle canzoni e tenuti lunghi monologhi. Un miracolo? No, televisione che ti tocca.
Vieni via con me è una canzone di Paolo Conte. Questo ‘Vieni via con me’ è invece un viaggio virtuale attraverso l’Italia Buona in quattro puntate. Una serie di incontri con persone che lottano contro l’ingiustizia e per una società giusta. In teoria un pesante mattone di idealismo, trasmesso per ore usando una ridda di parole ma in modo tale da arrivare dritto al cuore di moltissimi italiani.
Nessun timing è mai stato così perfetto. Mentre Silvio Berlusconi si aggrappa all’ultimo apparente brandello di speranza del suo potere, un’Italia di persone che vogliono un Paese diverso e migliore si alza in piedi. Cittadini critici che lottano per una buona legge sull’eutanasia, per il riconoscimento della nazionalità italiana agli immigrati nati e cresciuti nel Paese, per un’esistenza onesta in cui i meriti pesino più dei favori.
Il programma è di una semplicità da far tenerezza. I presentatori Fabio Fazio, un conduttore piuttosto timido di talk show di successo, e Roberto Saviano, l’autore del bestseller Gomorra che vive sotto scorta, raccontano le cose buone e quelle cattive del loro Paese. Lo fanno chiedendo ai loro ospiti di leggere degli elenchi. Italiani famosi come Beppino Englaro, il padre di Eluana che morì dopo 17 anni di coma mentre lui continuava a lottare per l’eutanasia di sua figlia. Ma anche sconosciuti, come la giovane laureata che legge un elenco dei lavori che non le hanno dato. O la suora che elenca i motivi per i quali dovrebbe essere permesso costruire una moschea a Milano. Gli insulti ricevuti dal dipendente di un callcenter. Le 27 parolacce che esistono in italiano per definire un omosessuale. I principi di un politico di sinistra. Quelli di un politico di destra. Troppi da elencare.
Tutto questo in uno splendido scenario e intervallati da sketch e musica. Un formato che su carta sembra soprattutto soporifero, ma che in questo Paese dove la parola è amata così intensamente è diventato immediatamente un enorme successo. A quanto pare molti italiani sognano questa Italia Buona e forse, chissà, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per tradurla in realtà.
(traduzione da "Italia dall'estero")
sabato 13 novembre 2010
166. minestra di frittata
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venerdì 12 novembre 2010
165. barza
Pierino è a scuola quando la maestra chiede ai bambini che lavoro fa il |
mercoledì 10 novembre 2010
164. Ambiente e veleni a Milano / zona Bisceglie: 300.000 mq sequestrati
martedì 9 novembre 2010
163. giudizio di Sallusti su "vieniviaconme" di RAI3
domenica 7 novembre 2010
162. Escort e gay
giovedì 4 novembre 2010
161. Triste sfogo di una scorta
Feste ad Arcore dal venerdì al lunedì. Nell’estate si moltiplicano. Accompagniamo le personalità alla villa, appena fuori: un giro di ragazze pazzesco. Moltissime in auto a noleggio con conducente. Anche pulmini. Alcune ragazze le porta direttamente Emilio Fede in auto, altre in macchina di Lele Mora targata Ticino.
L’estate scorsa molte feste ad Arcore. Altre volte abbiamo accompagnato le nostre personalità in ristoranti di Milano, come ‘da Giannino’, o in una casa privata di zona Venezia. Che ne sappiamo noi di che cosa succede là dentro? Ce li immaginiamo, magari, fare uso di droghe o infrangere la legge e ridere di noi dicendo: "noi siamo qua al sicuro, abbiamo anche i carabinieri che ci proteggono". Noi per arruolarci nell’Arma dobbiamo dimostrare di essere puliti per due generazioni, i nostri padri e i nostri nonni, e finiamo a far la guardia a gente che magari pulita non è. Un gran viavai di donne tutte giovani: abbiamo riconosciuto una giornalista, Flo della ‘Pupa e il secchione’ e una bionda del Grande Fratello… Molte straniere, tante con accento di Napoli. Alcune escono a fine-festa, altre si fermano per la notte.
mercoledì 3 novembre 2010
160. barza
Una donna di 98 anni, è sul letto di morte e fa un'ultima confidenza al marito di 99 anni che è distrutto dal dispiacere.
"Gerardo, prima di chiudere per sempre gli occhi voglio rivelarti un segreto. Vai nel granaio e sulla terza traversa di sinistra troverai un cartone. Va' e cercalo"
Il marito sorpreso, sale a fatica nel granaio e dopo 5 minuti ritorna in camera con la scatola.
La apre e trova dentro 2 piccole scatole: una contiene 3 uova e l'altra 250.000 euro. Alla vista di tanti soldi gli occhi gli si illuminano.
"Dimmi dolcezza cosa significano le 3 uova?"
"Sai Gerardo, da 78 anni che siamo sposati, ogni volta che facevamo l'amore e io non arrivavo all'orgasmo, mettevo da parte 1 uovo"
Gerardo resta soddisfatto nel sapere che in 78 anni di matrimonio non ha soddisfatto la moglie solo 3 volte, allora domanda: "E i 250.000 euro cosa sono?"
"Beh, ogni volta che avevo 12 uova andavo a venderle!!!"
lunedì 1 novembre 2010
159. un altro haiku italiano
AVESSE DATO AD UN UOMO DI MILANO
L'AVREBBE PRESO IN kUL0 QUELLA SERA
mercoledì 27 ottobre 2010
158. proverbi lombardi
se scurta la vista
e se sloonga ‘l batista
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n’oora dòp la fam
anca ‘l pan
el par salam
lunedì 25 ottobre 2010
157. Famoso e recente discorso di JOEL BURNS
Signor Sindaco, come sa oggi siamo riuniti qui per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del cancro al seno ……..ma stasera chiedo di permettermi di parlare di una questione che mi ha avvelenato il cuore.
I genitori di Asher Brown si sono lamentati con la direzione della scuola di Cypress Fairbanks, Houston, di come il loro figlio fosse soggetto ad bullismo ed intimidazioni nella scuola: lo chiamavano “6rocio” e “ch3cca”, lo spingevano e lo colpivano, e nonostante sollecitazioni dei genitori ai direttori, le intimidazioni e le minacce sono proseguite, per anni. Un paio di settimane fa, dopo essere stato ancora maltrattato a scuola, Asher è tornato a casa, ha trovato la pistola di suo padre e si è sparato in testa. Il padre ha trovato Asher morto al ritorno dal lavoro. Aveva 13 anni. Un adolescente dell’Indiana, Billy Lucas, che non si è mai identificato come gay, ma veniva percepito come tale dai bulli che lo maltrattavano quotidianamente a scuola, tre settimane fa si è impiccato nel granaio dei suoi nonni. Aveva 15 anni.
Un quindicenne del Minnesota, Justin Aaberg, si è dichiarato gay ai suoi amici all’età di 13 anni che da allora hanno iniziato a maltrattarlo. Dalle medie alle superiori le intimidazioni sono diventate tali, che si è impiccato nella sua camera ed è stato trovato dalla madre.
Compagni di classe e amici hanno iniziato a burlarsi e ad insultare Seth Walsh credo in quarta elementare, fino alla scuola secondaria, dove altri studenti gli hanno detto “il mondo non ha bisogno di un'altra checca, dovresti impiccarti”.
Il 18 di settembre, dopo essere stato maltrattato da un gruppo di adolescenti più grandi, è tornato a casa passando vicino ai rami degli alberi e l’ha fatto: si è impiccato ad un albero. Sua madre lo vide, lo tirò giù e cercò di salvarlo. Seth è rimasto in cura 9 giorni, è morto qualche giorno dopo. Aveva 13 anni.
I fatti di bullismo ed i suicidi degli adolescenti sono ormai epidemici nel nostro paese, specialmente tra gay e lesbiche giovani, quelli visti come gay, oppure come ragazzi che percepivano di esserlo o si sentivano semplicemente differenti.
Qualche settimana fa un adolescente del New Jersey, Tyler Clemente, si è buttato da un ponte dopo che il suo compagno di stanza lo ha dichiarato gay su Internet.
Un adolescente di Rhode Island, Raymond Chase, si è impiccato nella sua camera, e abbiamo saputo che ieri un adolescente dell’Oklahoma, Zack Kerrington, si è ucciso dopo aver preso parola alla giunta comunale di Norman, dove i dissenzienti hanno espresso disprezzo contro i gay insultandoli.
Agli adulti in quest’aula: queste intimidazioni e minacce nelle scuole DEVONO SMETTERE.
E le nostre scuole devono essere un luogo sicuro dove crescere ed imparare: n
on è mai accettabile che siano la causa per cui un adolescente si senta disarmato e senza valori. E mi sento implicato nel prendere parte a questa conversazione.
Ma stasera vorrei parlare ai ragazzi di 12, 13, 14, 15, 16, 17 anni di tali scuole o di qualunque altra scuola del paese. Lo so che può essere insopportabile che in casa possano ferirvi o a scuola possano non capirvi, e che possono arrivare a ferirvi fisicamente. Ma voglio che sappiate che tutto ciò migliorerà!!
Quando io avevo 13 anni ero mingherlino e goffo, cresciuto troppo d’altezza. Figlio di una pianista di una chiesa metodista e di un cowboy, in Texas. Come tanti ragazzini di paese, con in testa uno stereotipo di ciò che dovevo essere, una volta adolescente ho iniziato a provare sentimenti che non capivo e non potevo spiegare, ma che sapevo non coincidere con quello stereotipo.
Ero sensibile ma amichevole, considerato uno sfigato della banda musicale, giocavo a basket ma non bene, ed ero infastidito come qualunque ragazzo, ma ero abbastanza sicuro e non permettevo mi s’infastidisse eccessivamente.
Un giorno, iniziando la scuola secondaria di Crowley, fuori dalla scuola, sono stato circondato da ragazzi più grandi che mi spingevano e mi colpivano. Hanno detto che ero un “6rocio” e che avrei dovuto morire all’inferno, al quale appartenevo.
Questo ha fatto sorgere in me una paura che avevo nascosto: ciò che stavo iniziando a sentire dentro di me in qualche modo iniziava a essere visto all’esterno.
Imbarazzato e umiliato, sono tornato a casa, pensando: deve esserci qualcosa di veramente sbagliato in me, qualcosa che non posso permettere che la mia famiglia, o qualcun altro sappia...
Credo che non sarà facile continuare, e non vorrei mai che mia madre e mio padre stiano male, nell’ascoltarmi... Allora voglio solo dire...non ho mai raccontato questa storia a nessuno, prima di questa sera: nemmeno alla mia famiglia, né al mio compagno!
Ecco, la grande quantità di suicidi degli ultimi giorni mi ha colpito davvero tanto e mi ha fatto piangere il cuore, e ci dovessero essere ripercussioni politiche nel raccontare la mia storia, che le persone decidano se appoggiami, oppure no.
La storia è per quei giovani che possono trovarsi ad impugnare quell’arma, o quella corda, o quel flacone di pastiglie, voi dovete sapere che la mia storia non finisce, o per lo meno non è finita in quello sgradevole giorno.
C’è molto,molto,molto di più.
Lo so, la scuola è stata difficile, uscire allo scoperto è stato doloroso, ma poi la vita è diventata davvero migliore per me.
E voglio raccontarlo a ogni adolescente che possa ascoltarmi: CONCEDITI L’OPPORTUNITA’ DI SAPERE QUANTO POSSA MIGLIORARE LA TUA VITA. E MIGLIORERA’. A ognuno di voi migliorerà.
Uscirai da quella casa o da quella scuola dove non ti accettano, uscirai e mai più avrai a che fare con quegli idioti se non lo vorrai.
Incontrerai e ti farai dei nuovi amici che ti capiranno, e la vita migliorerà, davvero,davvero,davvero tanto.
Guardo indietro la mia vita piena di ricordi felici, e mi piacerebbe poterli condividere con quei ragazzi che si sono tolti la vita.
Ricordi che vorrei condividere anche con la versione di me stesso a tredici anni, in quel giorno sfortunato.
Se potessi porgerei la mano a me tredicenne e lo porterei fino a quella campagna del 1992, dell’allora governatore Clinton, dove per un momento molto spirituale, senza parlare, io e il mio compagno ci siamo incontrati per la prima volta, e mi porterei fino al primo giorno di primavera del 1999, sulla collina di un ranch texano, circondati da dolci teste nere di vacche Angus che pensavano fossimo li per mangiare. E mentre c'era il tramonto, il cielo diventava rosa,poi viola e arancio, nei modi in cui suole essere il tramonto nel Texas, ho messo le mani nelle tasche dei miei jeans e ho tirato fuori due anelli, che mi avevano fatto spendere fino all’ultimo dollaro, facendone scivolare uno nella mano di JD e chiedendogli di trascorrere il resto della mia vita con me. Mi porterei sempre tredicenne alle elezioni del 2007, dove un’aula piena di familiari e conoscenti ha esultato e gridato quando è stato chiaro che avrei vinto le mie prime elezioni, perché vedrebbe l’amore e l’appoggio di quell’aula nei miei confronti quella notte.
E ancora tredicenne mi porterei a due giorni fa all’ospedale a vedere nostro padre, che non è più quel rude cowboy quarantenne che pensavo non mi avrebbe mai capito, ma ora è il padre 67enne, ancora un po’ duro ma che dopo l’operazione, stringe la mia mano e dice: Joel, sono così felice che oggi tu sia qui.
A tutti coloro che stasera si sentono molto soli, per favore sappiate che io capisco come si sentono…
Le cose diventeranno più facili: può non sembrare così stasera, ma cosi sarà.
E l’atteggiamento della gente cambierà: per favore, vivete abbastanza per vederlo.
E ora agli adulti: le aggressioni devono finire.
Non possiamo voltar la faccia mentre si perdono tragicamente tante vite.
Serve un sostegno? Interpellatemi e vi fornirò i sostegni necessari.
Ringrazio i presenti in quest’aula per avermi concesso questo tempo, a JD e al resto della mia famiglia, mi spiace che siano venute a conoscenza di questa brutta storia personale per la prima volta in modo pubblico. Ma ora posso raccontarla anche grazie al loro amore.
E mamma, papà: sono vivo perché mi avete amato.
Ripeto: le cose cambieranno, la vita migliorerà, e avrete una vita intera di bei ricordi, se solo permetterete loro di arrivare.
venerdì 22 ottobre 2010
156. euroteen-haikus / eurohaiku adolescenti
blanketing the trees and road
silence and beauty
lenta nevica una coperta
sulla strada e gli alberi:
silenzio e bellezza
............
branches stretching out
to grab the sunsets colours
night is approaching
rami si protendono
a catturare i colori al tramonto
e arriva la notte
(Lisa H. 11 anni, su http://www.international.ucla.edu/)
mercoledì 20 ottobre 2010
154. Lo scandalo del Lodo Salva-Lega
martedì 19 ottobre 2010
153. Minatori salvati in Cile
1° giorno: tutti uniti per salvare i minatori, diretta tv 24h, Bertolaso sul posto.
2° giorno: da Bruno Vespa plastico della miniera, con Barbara Palombelli, Belen e Lele Mora.
3° giorno: prime... difficoltà, ricerca dei colpevoli e delle responsabilità:
S.B.: colpa dei comunisti; DI PIETRO: colpa del conflitto d'interessi; BERSANI: ... ma cosa ... è successo?? BOSSI: sono tutti terroni, lasciateli la'; CAPEZZONE: non è una tragedia è una grande opportunità ed è merito di questo governo e di questo premier; FINI: mio cognato non c'entra.
4° giorno: TOTTI: dedicherò un gol a tutti i minatori.
5° giorno IL PAPA: faciamo prekiera a i minatori ke in qvesti ciorni zono vicini al tiavolo!!
6° giorno: cala l'audience, una finestra in Chi l'ha visto e da Barbara D'Urso che intervista i figli dei minatori: "Dimmi, ti manca papà?'"
dal 7° all 30esimo giorno falliscono tutti i tentativi di Bertolaso, che viene nominato così capo mondiale della protezione civile.
Dopo un mese, i minatori escono per fatti loro dalla miniera, scavando con le mani.
Un anno dopo, i 33 minatori, già licenziati, vengono incriminati per danneggiamento del sito
minerario.
venerdì 15 ottobre 2010
152. Chiesa Finlandese antigay? Sbattezzo massiccio!!
http://www.uaar.it/news
domenica 10 ottobre 2010
151. canzone da ricordare!!!
venerdì 8 ottobre 2010
150. intraducibili
mercoledì 6 ottobre 2010
149. Programmi paralleli (barzelletta)
venerdì 1 ottobre 2010
148. SPQR: che differenza!!!
“Quell'esse, pe, ccu, erre, inarberate
sur portone de guasi oggni pala22o,
quelIe sò cquattro lettere der ca22o,
che nun vonno dìggnente, compitate.
M'aricordo però cche dda rega22o,
cuanno leggevo a ffor2a de frustate,
me le trovavo sempre appiccicate
drent'in delI'abbeccé ttutte in un ma22o.
Un giorno affine me te venne l'estro
de dimannanne un po' la spiega22ione
a ddon Furgen2io ch'età er mi' maestro.
Ecco che mm'arispose don Furgen2io:
« Ste lettre vonno dì, ssor 2omarone,
Soli Preti Qui Rrèggneno: e ssilen2io»”
Nota
frustate: allusione ai sistemi educativi d'allora
(Gioacchino Belli 4 maggio 1833)
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S.P.Q.R.
“Gran Premio di Monza non si tocca
e a Roma possono correre con le bighe:
prossima battaglia del Carroccio sarà
il decentramento dei ministeri.
Basta con la sigla SPQR: qui, al nord,
dicono che sta per ‘Sono porci questi romanì”.
Nota
E il PD chiede la mozione di sfiducia.
(Bossi, leader della Lega Nord, 26 settembre 2010)
lunedì 27 settembre 2010
147. barzelletta sessista
146. canzone da ricordare!!!
giovedì 23 settembre 2010
145. barzelletta milanese
sabato 18 settembre 2010
144. Poche palle, su Padania e Sole delle Alpi!!
Come simbolo è noto anche come rosa celtica, fiore a 6 petali, rosa dei pastori ed anche rosa carolingia: in alcune lingue è definito "fiore della vita", rappresentazione benaugurante del sole.