mercoledì 26 maggio 2010
104. Archeologia: primo ritrovamento di domus etrusca!!!
venerdì 21 maggio 2010
103. intercettazioni: norma salvapreti
giovedì 20 maggio 2010
102. Fini&Capanna (nota da Facebook)
mercoledì 19 maggio 2010
101. no al webbavaglio!
www.nobavaglio.it
sabato 15 maggio 2010
100. Grecia: io in piazza c'ero (articolo)
"Mai nella mia vita mi sono sentita così arrabbiata e spaventata per quello che riserva il futuro. Ieri è stata la mia prima manifestazione e sono andata perché sentivo che le misure di austerità decise dal governo ci toccano tutti. Quello che è successo è stato inaspettato: tre persone sono morte e le cose sono sfuggite dal nostro controllo politico. La gente è arrabbiata perché non ha rubato nulla. Ha lavorato tutta la vita e ora è l'unica che deve pagare per quello che i politici hanno combinato nelle ultime decadi. La manifestazione di ieri è stata la più grande mai tenutasi in Grecia e c'erano studenti, adulti, famiglie con i bambini, anziani. Tutti pronti a combattere per i loro diritti. Ho chiuso gli occhi e ho sentito la rabbia. Quando li ho riaperti c'era una sola grande voce che gridava contro l'oppressione economica e gli errori commessi dai politci di ogni partito. Poi la voce è stata zittita. Cordoglio, lacrimogeni, aggressività, morte. Benvenuti in Grecia."
(Zoe Koskinidou su www.metronews.it)
venerdì 14 maggio 2010
099. TAGLIAMO IL SISTEMA (articolo)
Nelle prossime settimane una potente campagna mediatica cancellerà le responsabilità della crisi e tenterà di ridurre la spesa pubblica con un altro colpo alle condizioni di vita dei lavoratori. Solo nuove proposte efficaci e comprensibili potrebbero impedire un’altra vittoria di chi continua a proporre le stesse ricette fallimentari neoliberiste, partendo, ad esempio, dalla grande opportunità offerta dalla vicenda della protezione civile. Diego Anemone, giovane uomo d'affari in grado di pagare un milione di euro per aiutare ad acquistare casa ad un solo ministro, aveva così una fila di politici o dirigenti statali che non rifiutavano i suoi favori: ristrutturazioni, manutenzioni, arredamenti da lui pagati di cui veniva rifuso con giganteschi interessi attraverso l'affidamento di opere pubbliche. Ricchezze alimentate da una spesa pubblica senza controllo. Dicono le indagini in corso che il solo Angelo Balducci pretendeva il 10% dell'importo dei lavori. Con gli altri soggetti tecnici si arriva a somme da capogiro. La Corte dei Conti stima in 60 miliardi di euro i soldi sottratti allo Stato attraverso il sistema della corruzione: ogni italiano paga così mille euro all'anno di un’impressionante tassa aggiuntiva occulta. Il sistema delle grandi opere, a cominciare dal Ponte sullo Stretto, l’Anas e l’Alta Velocità hanno fatto sparire miliardi con nulla di ultimato e quasi tutto da iniziare, contribuendo ai bilanci di tante imprese nazionali. Ma la severissima Confindustria non ne parla: e preferisce accanirsi contro ogni spesa a favore dei lavoratori. Le opere pubbliche sono in mano ad una struttura di politici, di tecnici compiacenti e d'imprese che spesso controllano grandi mezzi di informazione. Tagliando questo sistema malavitoso si avrebbe una cifra utile a interrompere la recente spirale per cui i comuni per fare cassa sono stati istigati a vendere beni pubblici o a incrementare la realizzazione di nuovi inutili quartieri: ci si potrebbero mettere in sicurezza le scuole, curare i parchi, i beni culturali o lasciare aperti i pochi servizi sociali ancora esistenti. Il comune di Roma avrebbe quasi 3 miliardi all'anno, molto di più dei 500 milioni stanziati dal governo. Mettere fine a un sistema che fa affluire miliardi a pochi speculatori e ad un sistema politico marcio eviterebbe anche un ulteriore taglio dello stato sociale. Ma la sinistra è muta, incapace di incalzare su un terreno estremamente favorevole: basterebbe chiedesse che il controllo della spesa per le Opere Pubbliche e per la Sanità sia affidato a galantuomini estranei alla politica, e il conseguente taglio di spesa eviterebbe ogni altra macelleria sociale.
mercoledì 12 maggio 2010
098. Vergogna
Lui che è sempre pronto a mettere bocca su tutto, anche su ciò che non dovrebbe riguardare la Chiesa? Sulla comunione di Berlusconi non ha niente da dire? Pluridivorziato e con quel che combina……????? E poi ci sono persone, come nella nostra parrocchia, che si fanno mille scrupoli e si sentono in colpa ed in dovere di seguire le direttive della chiesa!
Siamo tutti uguali davanti all'altare….ma qualcuno è più uguale degli altri. Anche i sacramenti sono diventati ad personam!
Che vergogna
097. cara Gelmini, mi permetta
Marina Morpurgo
www.metronews.it
lunedì 10 maggio 2010
096. totticalcio
domenica 9 maggio 2010
095. la casetta di Scajola
Scajola: "Vittima di processo mediatico
Parlerò dopo la mia audizione in procura"
"La mia persona quotidianamente infangata" afferma iI ministro sospettato d'aver acquistato un appartamento a Roma con i soldi di Diego Anemone.
lunedì 3 maggio 2010
094. San Vincenzo in Prato: da vedere a Milano ASSOLUTAMENTE
giovedì 22 aprile 2010
093. Il mondo della Trota (nota da Facebook)
lunedì 12 aprile 2010
092. kshari (pasta e legumi)
Ingredienti per 6 persone:400 g di riso300 g di pasta filini300 g di maccheroni piccoli200 g di ceci200 g di lenticchie200 g di sugo di pomodoro fresco2 cipolle grosse4 cucchiai di farina2 uovaolio d'olivacipolla, aglio, peperoncinosale e pepe
Fate cuocere separatamente i ceci e le lenticchie finchè saranno ben cotti ma non disfatti e poi scolateli. Lessate separatamente anche la pasta filini, i maccheroni e il riso, scolateli e teneteli al caldo. Impanate le cipolle tagliate ad anelli prima nelle uova leggermente sbattute e poi nella farina e quindi friggetele finchè diventano dorate. Disponete nei piatti il riso, la pasta filini, i maccheroni, i ceci e le lenticchie. Cospargete il koshari con il sugo di pomodoro soffritto in olio con aglio, cipolla, peperoncino, sale e pepe, disponete le cipolle fritte intorno al piatto e servite il tutto ben caldo.
domenica 11 aprile 2010
091. insalata di piselli e pecorino
piselli freschi appena sgranati e pecorino non stagionato a dadini, a piacere, qualche strisciolina di basilico, conditi con un filo d'olio extravergine d'oliva: una sciccheria!!
mercoledì 7 aprile 2010
090. Valanga di palle sui dati elettorali
La concretezza a loro fa male, ma se si rifanno i conti usando un po’ di logica la situazione sembra un po’ meno tragica.
Innanzi tutto i dati sull’astensionismo da solo non han senso perché andrebbero sommati al conteggio delle schede annullate con frasi che vanno dall’invettiva politica alla bestemmia, assieme a quelle più sobriamente “bianche”: imbucate dal circa il 3,5% degli aventi diritto al voto.
Allora su 40 milioni e 800 mila aventi diritto, più di 16 milioni non hanno votato o hanno votato in modo non valido.
Poco meno del 40%.
Ma attenzione: l’aumento del rifiuto per la politica è stato minimo rispetto alle precedenti elezioni europee.
Eppure quasi tutta l’informazione, Repubblica compresa, non ha fornito il dato delle schede non valide: scomparso!
E il paragone con le precedenti Regionali largamente impiegato dai media non ha senso: una comparazione con le Europee di un anno fa ci fa invece capire cosa è cambiato.
La sinistra al tracollo perde 4 regioni di cui 3 toccate dagli scandali della corruzione. Ma il supertracollo c’era stato alle Europee, appunto. Stavolta il PdL perde il 2% dei voti e la Lega avanza del 2%, cioè i voti al governo sono pari. Ma è allucinante che abbia sostanzialmente tenuto, dopo tutti gli scandali che li hanno travolti.
Ma a sentire i giornali pare che la Lega abbia sfondato!!!!
Non male che il PD cresca del 2%, perché anche in prospettiva la distanza tra PdL e opposizione si è accorciata. IDV perde lo 0,7% totale ma analiticamente avanza parecchio dove non ci sono le liste di Grillo ma perde dove ci sono. Udc perde quasi un punto percentuale.
Le liste postcomuniste e verdi guadagnano qualche decimo di percentuale.
Grande l’affermazione delle Liste Beppe Grillo in Emilia Romagna (7%) e Piemonte (4%) al 2,5% nelle altre regioni.
Il fatto che dopo tutto quel che è successo ancora tanti italiani abbiano dato il loro voto a Berlusconi dà molto sconcerto, ma complessivamente l’opposizione a Berlusconi è cresciuta.
L’informazione di Mediaset e non solo, farebbe ritenere nulla la possibilità della fine dell’era Berlusconi prima del 2020, mentre invece qualche speranza risiede in un PD che esprima un leader che la faccia finita coi candidati inquisiti e con il sostegno agli inceneritori ( come ha fatto per esempio Nichi Vendola in Puglia ) e che prenda impegni chiari sulle riforme.
Allora sì che si potrebbe immaginare una grande coalizione che comprenda anche le liste di Grillo.
In questo momento la coalizione di governo viaggia intorno al 48%, l’opposizione, UDC esclusa, intorno al 44%. Questi 4 punti percentuali non sono la fine del mondo!!
Molti accusano Grillo di aver causato la perdita del Piemonte: in sua assenza molti voti si sarebbero riversati nell’Italia dei Valori. 6.000 voti appena la distanza. E’ indiscutibile il regalo fatto a Silvio, ma questo calcolo è forse limitato: per battere Berlusconi domani il PD deve decidere di cambiare rotta, deve smettere di essere un luogo d’inciucio che candida gente dell’apparato.
Bersani candidando inquisiti in Campania e Calabria, ha rifiutato un vero rinnovamento. Comprensibili gli Amici di Grillo che alla fine hanno scelto di rompere in Piemonte non riuscendo a trattare qualcosa di decente con questo PD!! Forse questi risultati freneranno il PD dall’allearsi con Casini e Cuffaro.
L’esperienza di Vendola insegna che un’alleanza a sinistra può essere vincente e unire tutte le forze progressiste su programmi decenti e concreti.
Creare un movimento progressista unitario è un passaggio fondamentale. E’ necessario far germogliare un progetto che cancelli i micropartiti e coaguli il popolo delle buone pratiche sociali in una forza di rinnovamento gestita a rete, che esprima le migliaia di associazioni e comitati locali che stanno concretamente costruendo modi di vivere e relazionarsi antagonisti alla cultura berlusconiana.
lunedì 29 marzo 2010
089. trama di un libro
Nel dicembre del 2009 la commissione Murphy ha reso pubblico il suo rapporto d'indagine sugli abusi sessuali commessi dai preti della Chiesa irlandese nei confronti di minori: sono stati presi in esame, nella sola diocesi di Dublino, i casi di 46 sacerdoti che, dal 1975 al 2004, hanno fatto 320 vittime. Esploso lo scandalo, a febbraio papa Benedetto XVI ha convocato in Vaticano i vescovi irlandesi, promettendo chiarezza e tolleranza zero nei confronti dei preti che abusano dell'innocenza dei bambini. La situazione, adesso, preoccupa molto il papa; ma non bisogna dimenticare che per quasi vent'anni proprio Joseph Ratzinger ha guidato la Congregazione per la Dottrina della Fede, l'organismo pontificio che ha nascosto nei suoi archivi molte scabrose e più che imbarazzanti verità.
(Anonimo, Il peccato nascosto)
sabato 27 marzo 2010
088. barzellette
Cara moglie,
siamo sposati da quasi trent’anni, e ti amo esattamente come il giorno in cui mi sono dichiarato. Devi renderti conto, però, che hai ormai 54 anni e non riesci più a soddisfare alcune mie necessità. Spero che non ti addolorerà più di tanto sapere che, mentre stai leggendo questa mia, sono in albergo con una studentessa diciottenne del mio corso di algebra. Sarò a casa prima di mezzanotte.
Tuo marito, che non smetterà mai di amarti.
Quando il marito torna a casa, appena prima di mezzanotte, trova anche lui una lettera sul tavolo. La apre e legge:
Caro marito,
forse ti renderai conto che anche tu hai 54 anni, e che pertanto anche tu non riesci più a soddisfare alcune mie esigenze. Spero che neppure a te crei troppo dolore venire a sapere che, mentre stai leggendo questa mia, sono in albergo con il ragazzo della piscina, anche lui diciottenne.
La tua amata moglie.
P.S. Siccome sei un matematico, saprai che il 18 entra nel 54 molte più volte di quante il 54 possa entrare nel 18; ti consiglio perciò di non rimanere alzato ad aspettarmi.
mercoledì 24 marzo 2010
087. Dopo il ritorno del creazionismo a scuola, anche la teoria razzista?
Il professor Richard Lynn, rispolvera Lombroso e dichiara che la “razza” del sud Italia è inferiore, meno intelligente, di quella del nord. Secondo la sua teoria i più intelligenti d’Italia sarebbero i friulani e i meno intelligenti i siciliani a causa di contaminazioni genetiche provenienti dai popoli del Nordafrica (che orrore!). Sicuramente saranno felici i leghisti, un po’ meno i meridionali.
Il professor Lynn dimentica che le teorie diLombroso sono state superate oramai da quasi un secolo, che si sono dimostrate false e che la fisiognomica è solo una buffonata per co6l1oni neonazisti, degni compagni del professor Lynn. È piuttosto evidente che il professore suddetto è solo un bieco razzista che si permette di dare valenza scientifica ai suoi pregiudizi da vecchio stupido. Non dimentichiamo che furono proprio false teorie pregiudiziali elevate indegnamente a rango di teorie scientifiche la base del nazismo e del massacro che ne è derivato. Si sperava che l’umanità non dovesse più sentire certe stupidità. Invece a quanto pare di idioti è sempre pieno il mondo.
Altra cosa assurda è che sia stato intervistato e che a ste ca22ate si dia spazio sui media e si discuta pure il loro valore! Un giornalista gli ha chiesto se verrebbe in Sicilia a parlare della sua teoria. Lynn ha risposto che vorrebbe prima essere sicuro che non lo uccidano. Mi sento, pur non essendo meridionale, di rassicurarlo: caro professore, sicuramente non la uccidiamo se viene in Italia ma un bel “vai a ca6are” te lo becchi di sicuro!
http://attualizzando.wordpress.com
martedì 23 marzo 2010
086. Tante scuse a Emilio Fede
per EMILIO FEDE
Ho 63 anni compiuti, abito a Segrate, ho lavorato 20 anni per Mediaset in qualità di dirigente.
Oggi, dopo una cena piacevole, percorro con mio marito la stradina notoriamente pedonale, ora abusivamente usata da poche auto di alti papaveri e rispettive scorte per raggiungere gli Studi televisivi di Rete 4.
Da una di queste auto ci viene suonato il clacson, mio marito fa presente che i pedoni hanno la precedenza in quanto strada pedonale, si abbassa un finestrino e: "Spostati faccia di m3rda!"
Riconosco Emilio Fede, che protende il suo viso sotto quello di mio marito, invitandolo: mettimi le mani addosso, toccami! Mi metto tra i due: "Sono stata tua collega per 20 anni, ho lavorato 20 anni con Carlo Bernasconi (braccio destro di S.B., morto nel 2001, gran brava persona)".
A quel punto il grande cambiamento: mi scusi Signora, mi scusi Signora. Non le voglio le tue scuse, caro Fede, chiedo scusa io: per essere rispettata come donna ho dovuto ricordarti di aver fatto parte del clan dei prepotenti e degli arroganti. Sia, per me e per tutti, un momento di profonda riflessione.
Silvia Cavanna / Segrate, Milano
(Repubblica - 23/03/2010)
085. Isoladeifamosi: Busi cacciato dalla Rai
L’esercito degli sdegnati ha i forconi pronti e oggi la strega da bruciare si chiama Aldo Busi: lo scrittore è stato cacciato a divinis da tutti i programmi Rai. La vera colpa non è aver attaccato il Papa davanti a milioni di spettatori ma è aver fatto sbriciolare la fortezza del reality show. Doppio paradosso italiano: nei giorni dell’apocalisse dell’informazione - talkshow chiusi per volere del Re - la tivù va in tilt in quella parte del campo di cui il Re medesimo è campione assoluto. Ecco il peccato mortale: «Quando parlo di politica e letteratura, i cameramen qui se la danno a gambe levate. Il filtro è tale che mi sono prestato ad una pantomima di me e dell’intellettuale». Busi è furioso in diretta da "l'Isola" dinanzi a centinaia di telecamere puntate sui suoi "Famosi" che «fanno le marionette». Dinanzi ad una Simona Ventura mai vista così sgomenta e vacillante che ulula «Non condivido una sola parola», aggiunge: «Questa nazione è indietreggiata di quindici anni anche per colpa vostra. Voi dovete essere ricoverati. Non c’è più cultura. Il paese è morto».
Tanto bastò. Il fatto è che nell’ultracolorato paradiso della tv-trash è vietato anche solo sussurrare il nome del pontefice (e peccato mortale accostargli l’idea dell’omosessualità) e parlare di politica e di tutto quello che non sia conforme alla geometria del nulla di cui si nutrono questi show.
Per uccidere il reality le armi di Busi sono politica ed etica. Sul Governo: «Io pago le tasse e sono orgoglioso di farlo. A cosa è servito Berlusconi, se non fanno questa legge delle aliquote al 23 e al 33%?». Sull’opposizione: «Il Pd è inesistente. Finché la sinistra sarà clericale sarà solo una brutta copia della destra». E sull’omofobia ipocrita: «Perché io single non posso adottare un bambino o una bambina?»
Roberto Brunelli
20-03-2010 /10:00 / Franca Rame's blog
domenica 21 marzo 2010
084. Beppe Grillo impegna!!
sabato 20 marzo 2010
083. L'amore vince sempre sull'odio
lunedì 15 marzo 2010
mercoledì 10 marzo 2010
081. Il Capo del Governo
Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tuttalpiù leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo, ed è difficile trovare un più completo esempio italiano: ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori, mimo abile, tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
(Elsa Morante / 1° maggio 1945)
domenica 7 marzo 2010
080. Silvio a Bettino dopo decreto "salvafininvest"
(blog.libero.it/LELFODELLAGO)
079. kiss
To turn me on
I just need your body, baby
From dusk till dawn
You don't need experience
To turn me out
You just leave it all up to me
I'll show you what it's all about
You don't have to be rich to be my girl
You don't have to be cool to rule my world
Ain't no particular sign I'm more compatible with
I just want your extra time and your KISS
You got to not talk dirty, baby
If you wanna impress me
You can't be too flirty, mama
I know how to undress me
I want to be your fantasy
Maybe, you could be mine
You just leave it all up to me
We could have a real good time
You don't have to be rich to be my girl
You don't have to be cool to rule my world
Ain't no particular sign I'm more compatible with
I just want your extra time and your KISS
I think I'd better dance now.....
Women, not girls, rule my world
I said they rule my world
Act your age woman, not your shoe size
Maybe we could do the twirl?
You don't have to watch Dynasty
To have an attitude
You just leave it all up to me
My love will be your food
You don't have to be rich to be my girl
You don't have to be cool to rule my world
Ain't no particular sign, I'm more compatible with,
I just want your extra time and your KISS
sabato 6 marzo 2010
078. Decreto salvaliste: 3 reazioni della Bonino??
“Un decreto incredibile, chiaramente incostituzionale, che pone rimedio ai due casi di Lazio e Lombardia: E se quando qualcuno vincera' o perdera', ci saranno anche li' decreti interpretativi?”
“Inaccettabile, il decreto è roba da matti, ma mi riservo di studiare meglio: però questo non è più un Paese dove le regole sono uguali per tutti”
"Che cosa significano legalità, trasparenza, fiducia? Di fronte all’illegalità diffusa che ha caratterizzato la prima fase della campagna elettorale un tale colpo di spugna sarebbe inaccettabile".
giovedì 4 marzo 2010
077. ricetta di pizzoccheri "vantaggiati"
300 gr di pizzoccheri secchi
4 patate medie
4 manciate di fagiolini verdi
10 cucchiai di pesto alla genovese.
Poni sul fuoco acqua fredda coi fagiolini spezzati e il sale.
Al bollore aggiungi patate a tocchetti e pizzoccheri, e quando la pasta è pronta, scola e condisci col pesto amalgamando delicatamente.
E' una ricetta "approvata" da genovesi e valtellinesi.
martedì 2 marzo 2010
076. Russia-America: un ponte per unire 2 continenti
Dai faraoni fino alla democrazia parlamentare non è mai venuta meno la propensione di certi uomini di potere a iscrivere il loro nome nei paesaggi di un paese grazie alla opere architettoniche.
Parigi è ancora segnata dal furore costruttivo di François Mitterrand, presidente della repubblica dal 1981 al ’95: la Bibliothèque Nationale, l’Opéra Bastille, la piramide del Louvre i segni più evidenti.
In Italia Silvio Berlusconi vuole legare il suo nome ad un’impresa come il ponte sullo Stretto di Messina.
Non sorprende sapere che anche in Russia Vladimir Putin ha il suo ponte, ma sullo stretto di Bering, gigantesco lembo di mare che separa Asia e America.
Il progetto è nei cassetti di politici ed ingegneri da più di un secolo. Il progresso e l’ideale di un mondo unito portò prima l’idea di una ferrovia poi quella di un tunnel, lanciata dallo zar Nicola II nel 1905. Quel progetto fallì, spazzato via dalla guerra prima, dalla rivoluzione dopo, ma sostituito da altri, riproposti via via, visti come simbolo di pace e cooperazione nei momenti più cupi della guerra fredda: tutti finiti nel vuoto anche a causa della difficile congiuntura.
Da qualche anno un ponte sullo stretto sembra una realtà sempre più vicina. Il nuovo “zar” Putin, ha riesumato l’antico sogno del suoi predecessori, annunciando 3 anni fa il finanziamento di un progetto di 65 miliardi di dollari di un consorzio di imprese per la costruzione di un tunnel.
Se questa volta il progetto andrà a buon fine il sogno di una schiera di visionari, pacifisti o megalomani, verrà realizzato: dall’Asia all’America si passerà su una strada.
(www.blitzquotidiano.it)
075. Il Grande Dittatore
Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!
Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.